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  • Olc Sinnsir: The Throne Of Dead Emotions

    Olc Sinnsir

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Per chi non ha ancora smesso di lottare

La Oaken Shield non perde un colpo. Nell’arco di un paio d’anni ha rimpiazzato per importanza e credibilità molte etichette in precedenza più blasonate e continua instancabilmente a scovare e dare voce alle nuove leve della musica più oscura che il panorama estremo conosca. Nuove leve che, oggi come oggi, costituiscono l’unica risposta all’inevitabile appassimento di cui soffre la scena assieme ai suoi esponenti “anziani” e ormai musicalmente distanti da essa. Gli Olc Sinnsir provengono dalla fucina di talenti che è da tempo divenuta la Francia e si attestano su un black di chiara ispirazione svedese a cavallo tra i Marduk di “Opus Nocturne” e i primi Dark Funeral, con una produzione volutamente più grezza nell’ottica “underground” delle band non “mainstream”. La patina “raw” del quintetto, tuttavia, non ne pregiudica il prodotto, che rimane apprezzabile al di là di ogni ragionevole dubbio, compatto e diretto, in grado di far godere ai veterani blackster le sottili linee melodiche ed armoniche che accompagnano tra i solchi del cd i ritornelli e le frasi più epiche dei brani. Nell’arco di 40 minuti il combo francese prova a dimostrare che lo spirito di questo genere musicale, tanto bistrattato sia dai musicisti che dalla stampa, non è morto, ma al contrario sta cercando di ritrovare dignità artistica e linfa vitale nelle idee di una nuova generazione pronta a rinverdire e migliorare quanto espresso dai maestri del decennio scorso. Che si tratti di speranza o semplice nostalgia ha poca importanza in questa sede, qui si ha tra le mani la possibilità di (ri)scoprire un genere e apprezzarne ogni sfumatura. Al lettore la scelta.

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