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Vino da migliorare

Band modenese nata dall’unione di musicisti non di primo pelo, questi Old Man’s Cellar confezionano un album che non riesce a convincere appieno.

Una produzione intubata e troppo povera non contribuisce alla riuscita di canzoni già di loro non sempre convincenti. Peccato perché le capacità tecniche sono tutt’altro che carenti.
Le sfuriate di “Shatter The Barrel” ricordano quasi i primi Annihilator. Il chitarrista Freddy Veratti sfodera però troppi tecnicismi nell’arco di tutto il lavoro perdendo notevolmente in feeling. Troppo autoindulgente anche la prova globale del tecnicamente bravo singer Ricky DC, che purtroppo sembra spesso chiedere un po’ troppo a se stesso.

Dispiace quando ci si trova costretti a bocciare una band con palesi capacità, ma questo CD non convince. Le influenze hard rock sono troppo sintetizzate al punto da sembrare false, i suoni sono amatoriali, la prova troppo autocelebrativa e le canzoni hanno tanto mestiere e poco mordente.
Magari il vinello doveva invecchiare ancora un po’ prima di aprire il barile.
Sono peraltro sicuro che nella cantina dell’anziano ne sono rimasti molti altri da assaggiare a tempo debito.

Pro

Contro

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