Home > Recensioni > Omid Jazi: Lenea
  • Omid Jazi: Lenea

    Omid Jazi

    Loudvision:
    Lettori:

Viaggio nel tempo

Se avete bisogno di un EP che vi confermi la passione che Omid Jazi mette nel far musica finalmente lo avete. Si intitola “Lenea” ed è già nelle orecchie di molti fan dei Verdena curiosi di vedere di che pasta è fatto il quarto.

Ma Omid Jazi non è solo il quarto. È un musicista di formazione psichedelica che solo nell’ultimo anno ha collaborato con la band bergamasca di maggior successo del momento.

Certo, l’impronta di base, la velata malinconia nei testi e alcuni ritmi alternative sono accostabili a quelli dei Verdena, ma la psichedelia vintage fa da padrona nell’EP, e ne è emblema il brano “Ossitocina” che ci trasporta in un tempo differente dall’oggi.

La personalità del modenese Omid, sia da solista che da membro dei Verdena, è sorprendente: riesce a proiettare l’ascoltatore in un passato musicale dalle tinte seppia, in cui le melodie riecheggiano nella mente e ne diventano il ritornello della giornata. L’eterogeneità delle cinque tracce dell’EP sembra raccontarci storie tutte a sé stanti e la magia di quei ritmi ripetuti permette ai brani di insediarsi nel cervello per molto tempo.
Chissà se sperare o no in altre collaborazioni future. Intanto, ci godiamo “Lenea”.

Pro

Contro

Scroll To Top