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Onda su Onda | Incontro con Rocco Papaleo e Alessandro Gassmann

Nuova commedia per Rocco Papaleo in doppia veste di regista e interprete: per “Onda su onda“, al cinema dal 18 febbraio distribuito da Warner Bros. Italia, ha voluto di nuovo al suo fianco Alessandro Gassmann, già tra i protagonisti del fortunato “Basilicata Coast to Coast” (2009).

Gegè Cristofori (Papaleo) è un cantante in declino che coglie al volo l’occasione di esibirsi in concerto in Uruguay, a Montevideo, dov’era stato trent’anni prima. Affronta il viaggio in nave, e lì incontra Ruggero (Gassmann), cuoco scrupoloso e uomo dal passato misterioso.

A Montevideo li attende Gilda (la modella e attrice argentina Luz Cipriota, già vista in “Terra ribelle 2″), incaricata di seguire l’organizzazione del concerto. Ma non tutto va come Gegè aveva previsto, e non tutto è come sembra…

L’incontro stampa con i protagonisti di “Onda su Onda” è rilassato, un po’ teatrale: Rocco Papaleo e Alessandro Gassmann si rimbalzano battute, si divertono a richiamare aneddoti e si fanno, naturalmente, tanti complimenti a vicenda.

«Inizialmente avevo pensato di interpretare il personaggio del cuoco — racconta Papaleo — poi però mi sono reso conto che Alessandro sarebbe stato la scelta giusta: mi piaceva l’idea di mettere il corpo di un prim’attore nei panni di un uomo sconfitto dalla vita. E sono molto contento del risultato. Anzi, devo dire che mi dà anche un po’ fastidio, perché mi sento messo in ombra… (ride, ndr)».

«Ogni volta che mi coinvolge nei suoi progetti — ribatte Gassmann — Rocco mi fa sempre fare dei viaggio molto belli. Lui tra l’altro dice che l’Uruguay è la Basilicata del Sud America. Un luogo dove apparentemente non succede nulla, perfetto per “Onda su Onda”: un terreno neutrale sul quale i due personaggi possono confrontarsi».

«L’ambientazione a Montevideo — ricorda Papaleo — è nata come una suggestione, ero rimasto affascinato dalle dichiarazioni dell’ex presidente Josè Mujica. Poi però ci siamo andati sul serio, per i casting e i sopralluoghi. Ed è subito scattata la passione, una vera folgorazione per questo luogo astratto, che ci avrebbe consentito di raccontare una storia non troppo legata al realismo. Lo scenario giusto per una commedia coi cappotti, un po’ malinconica, come la nostra».

Si parla poi di e con Luz Cipriota, che in conferenza stampa ci regala anche un piccolo intermezzo musicale. «Non conoscevo i film di Rocco prima di recitare in “Onda su Onda”, ma penso sia stato meglio così… Non parlavo neanche l’italiano prima di prendere parte al film».

«Al primo incontro con Luz — spiega Papaleo — mi hanno colpito la sua umanità e le sue doti musicali, tanto da chiederle di cantare una canzone nel film. L’abbiamo anche registrata ma era molto più bella di quella che canto io, così l’ho tolta… Perché, insomma… Dovevo essere io l’unico a cantare».

«Ha tagliato anche la mia canzone!», interviene ridendo Gassmann. Ma poi torna serio: Definisco Rocco un regista jazz: come musicista, presta grande attenzione all’ascolto, e questo è prezioso per gli attori che gli stanno accanto. Gli aspetti che più amo nei suoi film sono le apparenti imperfezioni, che poi diventano invece un valore aggiunto».

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