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Ooooh ohhh ooooh

Certi gruppi almeno una volta nella vita vanno obbligatoriamente visti.
Anche se le loro formazioni sono rimaneggiate e gli antichi splendori di un tempo sono ormai un solo ricordo, molte band, soprattutto in sede live, conservano ancora una buona dose di fascino e appeal, oltre ad un’energia degna degli esordi.

I Misfits sono una di queste band, e anche se l’unico superstite della formazione originale è il bassista, e da qualche tempo anche vocalist, Jerry Only, il gruppo è ancora un sorprendente catalizzatore di giovani e meno giovani. Non dimentichiamoci poi che gli altri due membri del combo, Dez Cadena e ROBO, vantano un glorioso passato nella band hardcore-punk californiana Black Flag. Insomma… Gente di tutto rispetto.

Ebbene Roma non poteva rispondere in maniera più calorosa alla chiamata di Jerry Only e dei suoi Misfits. Infatti, sin dalle prime note del gruppo spalla, i Fingernails, è impossibile farsi largo tra la folla a causa dell’eccessivo numero di presenti accorsi all’evento. L’Alpheus trabocca di adoranti fiend.

Gli energici Fingernails finiscono rapidamente la loro setlist tra l’approvazione e il plauso generale del pubblico; il tempo di una birra e gli headliner della serata sono già sul palco accolti dal tripudio degli astanti. I primi sei o sette brani vengono eseguiti alla velocità di uno starnuto, senza alcuna interruzione e soprattutto con una violenza sonora devastante. La qualità dei suoni non è certo delle migliori: i frequentatori delle serate rock/metal dell’Alpheus possono sicuramente capire la natura del problema. Ovvero che le voci non escono in maniera chiara dal mixer, e dall’amplificatore di Cadena fuoriescono distorsioni non adeguatamente definite, ma diamine siamo ad un concerto punk, cosa ci importa a noi della qualità dei suoni!

Jerry Only parla poco ma durante l’esecuzione dei pezzi ci regala continuamente espressioni e pose di rara bellezza, ROBO è una vera e propria macchina da guerra dietro le pelli e Cadena sovrasta tutti con i suoi riff fragorosi e taglienti. In un battibaleno vengono eseguiti tutti i numerosi classici della band, dai brani dell’era Danzig fino a quelli più recenti cantati da Michale Graves, e il pubblico si dimostra un partner perfetto per gli ormai inconfondibili controcanti dei brani targati Misfits, quegli “ooooh ohh oooooh” che accompagnano circa il novanta per cento dei loro brani e che intonati all’unisono da tutti gli spettatori trasformano la platea in una curva da stadio. “Halloween”, “20 Eyes”, “Angelfuck” e “American Psycho” tra i tanti brani proposti dal trio statunitense e, come se non bastasse, largo spazio è stato dedicato anche ai Black Flag con brani del calibro di “Six Pack”, “Rise Above” e “Thirsty And Miserable”.

Frastuono, lividi e sudore. Cosa volete di meglio da un concerto punk?

Halloween
Earth A.D.
Bloodfeast
Hybrid Moments
Horror Business
Teenagers From Mars
Skulls
Astro Zombies
Some Kinda Hate
20 Eyes
I Turned Into A Martian
Attitude
Horror Hotel
Angelfuck
Hollywood Babylon
Vampira
London Dungeon
Ghoul’s Night Out
Six Pack (Black Flag cover)
Abominable Dr. Phibes
American Psycho
Walk Among Us
From Hell They Came
Dig Up Her Bones
Thirsty And Miserable
The Monkey’s Paw
Kong At The Gates
The Forbidden Zone
Crawling Eye
Helena
Saturday Night
Land Of The Dead
We Are 138

Encore

Descending Angel
Rise Above
Die, Die My Darling
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