Home > Recensioni > Opeth: In Cauda Venenum
  • Opeth: In Cauda Venenum

    Nuclear Blast / none

    Data di uscita: 27-09-2019

    Loudvision:
    Lettori:
    Vota anche tu

Correlati

Gli Opeth il 27 settembre hanno pubblicato per la Nuclear Blast Records il loro tredicesimo album intitolato: In Cauda Venenum. Un disco che già dal titolo in latino presenta all’ascoltatore un lavoro  di ampie panoramiche e caratterizzato da una certa solennità. L’artwork dell’album, infatti, sfoggia una copertina di forte peculiarità e al tempo stesso risulta simbolica ed enigmatica. A rendere ancora più efficace e autoctona l’identità del disco è la scelta dettata dal frontman e fondatore Mikael Åkerfeldt di pubblicare il lavoro in due versioni in lingua svedese e inglese.

L’album contiene dieci tracce che in pieno stile Opeth risultano intense ed ispirate. Circoscrivere la pienezza musicale presente nel disco In Cauda Venenum non è un lavoro immediato. Molti brani si insinuano in varie e molteplici idee e sfumature che incantano e sembrano ingannare chi ascolta. Tuttavia la musica contenuta nell’album è ben definita e sembra possedere, nel suo procedere, un fitto e oscuro dialogo che conduce fino all’ultima traccia. Un dialogo musicale che è spesso caratterizzato da passaggi distorti e acustici, arpeggi e cromatismi, sovrapposizioni ritmiche, melodie pianistiche e temi affidati alla chitarra. Molto presenti incursioni elettroniche, synth e declamazioni vocali. La vocalià di Åkerfeldt resta prevalentemente limpida e priva del suo tipico growl.

In Cauda Venenum è un disco sicuramente pieno di suggestioni e ricerca musicale che spazia principalmente in stili come progressive metal, dark e si inoltra ad accenni di jazz.
L’attitudine della band svedese sembra ormai votata ad una continua voglia di sperimentare e assumere nuove forme. In questo ultimo lavoro, infatti, sembra vestirsi di una poetica da Carmina Burana. La musica degli Opeth spiazza l’ascoltatore pur restando riconoscibile, sembra metterlo alla prova e lo coinvolge nel prestare attenzione, in senso satirico e metaforico, alle possibili stoccate che potrebbero arrivare da una coda avvelenata di qualche scorpione.

Pro

Contro

Scroll To Top