Home > Recensioni > Opposite Self: Almost Over

Dalla Francia col metallo

Il progetto del quintetto francese Opposite Self nasce nel 2004 dall’unione di cinque ragazzi, forse stanchi della loro piccola realtà rurale e fuori dal mondo, ma appassionati di new metal.

L’elemento fondamentale del gruppo sta proprio nel loro nome, che vuole rappresentare una sorta di dualità tra l’essere e l’apparire, tra il loro mondo interno e tutto il resto… questo concetto si fonde dando come frutto il primo album, “Almost Over”.

Sei track di pulito e sano cross over, dove tutti gli strumenti suonano al momento e nel posto giusto e dove la voce cerca di farsi spazio tra la marea di sali-scendi musicali.

Francesi? Non si direbbe visto il perfetto inglese, peccato che la voce sia poco marcata e poco evidenziata nell’insieme del sound del disco.
Per essere un album di debutto è ben fatto, tutto risulta impeccabile, ma talvolta alcune “distorsioni” sono sinonimo di originalità e creano un marchio che distingue la band e la rende unica.
Almeno così avremmo potuto ascoltare un album intero senza annoiarci.

Pro

Contro

Scroll To Top