Home > Recensioni > Ordo Rosarius Equilibrio & Spiritual Front: Satyriasis

Somewhere between equilibrium and nihilism

Un incontro fulminante sulla strada della perdizione che congiunge Italia e Svezia; un’affascinante esplorazione di territori oscuri ed eroticamente conturbanti dove la ricerca del piacere è intimamente connessa alla percezione nichilista della realtà, dove l’essere umano riscopre la verità attraverso l’accettazione e la celebrazione della propria natura fisica.
Ordo Rosarius Equilibrio e Spiritual Front sono entità dalla personalità ben distinta (più sbilanciato in direzione ritualistica e apocalittica il primo, più vicini a certo cantautorato di qualità i secondi) e questa interessante collaborazione li vede valorizzare le reciproche differenze senza tuttavia trascurare una ben precisa progettualità comune. Ed è proprio questo che va a costituire il vero valore aggiunto del disco: l’alternarsi delle atmosfere torbide e decadenti di Ordo Rosarius Equilibrium e dei ritornelli straordinariamente ficcanti degli Spiritual Front fa di “Satyriasis” un’esperienza completa e sfaccettata, che non risulta mai noiosa, mai debole, mai ridondante.
Tutte le emozioni sono espresse tramite chitarre acustiche, tastiere, voce e poco altro, ma non si avverte mai alcuna sensazione di “vuoto”: gli arrangiamenti sono raffinatissimi e le trame sonore si sviluppano con estrema coerenza, all’interno di composizioni precise e concrete che non si discostano mai dalla forma canzone, con quella giusta combinazione di elementi che porta a premere repeat innumerevoli volte, senza nemmeno accorgersene.
Come un bicchiere di buon vino, il disco è avvolgente, sanguigno, passionale; una rappresentazione del cerchio dell’eternità che, frantumandosi irreparabilmente, nasce, si sviluppa e si conclude all’interno di singoli attimi, all’interno di ogni nostra “piccola morte”.

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