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Oscar 2013: I cortometraggi animati

Le opportunità di accedere ai cortometraggi sono sempre state rare. Internet e YouTube sono serviti a dare visibilità ai corti amatoriali e indipendenti, ma la gran parte delle produzioni tende ancora a proteggere il potenziale di un corto che magari è già destinato ai canali di distribuzione tradizionali (festival e piccole televisioni).
Quest’anno invece, almeno per l’animazione, le acque si sono decisamente smosse, anche solo guardando alla cinquina di cortometraggi animati candidati agli Oscar. Oggi ci occuperemo di questi, che sono stati quasi tutti caricati online in versione integrale proprio in occasione della loro nomination.

I candidati di quest’anno, scelti fra una shortlist di dieci cortometraggi, sono “Adam and Dog“, “Fresh Guacamole“, “Head over Heels“, “Paperman” e “Maggie Simpson in Il giorno più lungo all’asilo“.
[PAGEBREAK] ADAM AND DOG
Il cortometraggio favorito è “Adam and Dog”: siamo nel giardino dell’Eden all’alba dei tempi, e il Primo Cane vaga spensierato nella foresta, incurante di animali grossi o piccoli. L’incontro con il primo uomo, Adamo, è però qualcosa di diverso. I due, chiaramente, diventano amici. Finché, chiaramente, non arriva Eva.
Nella miglior tradizione indipendente il cortometraggio è muto, e l’atmosfera sonora è lasciata ai rumori della foresta e alle musiche di Joey Newman.

Il regista Minkyu Lee è un giovane animatore attivo attualmente nella scuderia Disney (il suo lavoro sui personaggi è nei recenti “La principessa e il ranocchio” e “Ralph Spaccatutto” e nel prossimo “Frozen”). Dalla Disney arrivano anche altri grossi nomi che hanno lavorato e supervisionato il corto, come gli animatori James Baxter e il venerabile Maestro Glen Keane.
[PAGEBREAK] FRESH GUACAMOLE
Arriva agli onori dell’Academy anche il regista culto PES (sito ufficiale), l’artista visionario che crea storie decontestualizzando gli oggetti della vita quotidiana e sfruttando l’illusionismo dell’animazione in stop-motion.
“Fresh Guacamole”, che è il cortometraggio più breve mai candidato agli Oscar (meno di due minuti), è idealmente il sequel di un corto molto popolare sul web, “Western Spaghetti”. Entrambi i corti, così come tutti gli altri lavori di PES, si possono guardare integralmente sul suo sito.

PES sta anche per sbarcare sul grande schermo con un lungometraggio, tratto dalla serie di figurine trash conosciuta in Italia come Sgorbions.
[PAGEBREAK] HEAD OVER HEELS
“Head over Heels” è un progetto scolastico dei giovani inglesi Timothy Reckart e Fodhla Cronin O’Reilly, studenti nella rinomata National Film and Television School.
Due anziani coniugi vivono da separati in casa. La loro separazione è metaforicamente rappresentata da due diverse forze di gravità, che li tengono attaccati l’uno al pavimento l’altra al soffitto (o viceversa, scegliete il vostro punto di vista). Alla fine ritroveranno l’armonia, in qualche modo.
L’autore Timothy Reckart ha rivelato che la storia è in qualche modo autobiografica, visto che sta vivendo con la sua compagna un rapporto a distanza.

Il film, che è realizzato in stop-motion con personaggi di plastilina, ha richiesto 15 mesi di lavorazione e era, per l’appunto, “soltanto” un progetto scolastico. Ma come spesso accade agli animatori di talento il loro film ha fatto il giro dei festival e ha raggranellato premi su premi, ultimo l’Annie Award (il premio dell’associazione degli animatori hollywoodiani) e prossimo, magari, l’Oscar.
[PAGEBREAK] PAPERMAN
Questo cortometraggio, prodotto dai Walt Disney Animation Studios e che abbiamo potuto ammirare al cinema durante le feste insieme al film “Ralph Spaccatutto”, ha una sua importanza particolare. Oltre a sperimentare delle tecniche miracolose di computer graphic capaci di rendere l’aspetto estetico delle animazioni tradizionali a matita, oltre a raccontare una favola romantica per adulti e persino vagamente sovversiva, può anche segnare un record agli Oscar significativo per le sorti della Disney.

Walt Disney fu la persona che, individualmente, ha vinto più Oscar nella storia del premio. Come ci è riuscito? Ci è riuscito proprio grazie ai cortometraggi d’animazione, di cui l’Academy a suo tempo premiava i produttori e non i registi (come invece succede oggi). Con la morte di Walt la Disney ha gradualmente smesso di produrre cortometraggi.
Dopo 45 anni forse questa sarà la volta buona, e un segnale che la comunità cinematografica è tornata a apprezzare la Disney di qualità.
[PAGEBREAK] MAGGIE SIMPSON IN “IL GIORNO PIÙ LUNGO ALL’ASILO”
E così anche le creature gialle di Matt Groening riescono finalmente a prendere una nomination agli Oscar. Non ci sono riusciti con il travagliato film del 2007, ma ce l’hanno fatta con questo divertissement tutto dedicato alla più piccola della famiglia.
È il seguito ideale di un celebre episodio della serie TV datato 1992, dove Maggie veniva lasciata in un terribile asilo da cui vuole fuggire.
Anche in questo corto siamo in un asilo: Maggie deve lottare contro la sua nemesi, il bambino monociglio baby Gerald, intenzionato a uccidere la farfallina trovata dalla piccola Simpson.

Il corto è diretto da David Silverman, animatore dei Simpson della prima ora e regista anche del lungometraggio. Lo abbiamo potuto vedere anche in Italia al cinema quest’estate insieme al film L’era glaciale 4 – La deriva dei continenti, ma per celebrare la nomination agli Oscar è stato trasmesso in TV in contemporanea in tutto il mondo (in Italia sulle pay TV satellitari Fox e Sky Cinema Oscar domenica 17 febbraio).
[PAGEBREAK] GLI ESCLUSI
Come dicevamo all’inizio, le nomination sono state ottenute da una shortlist di dieci titoli. Coincidenza vuole che gli esclusi ci offrano una selezione più internazionale rispetto ai candidati finali (quattro dei quali sono statunitensi e uno brittanico), in una categoria che fino all’anno scorso aveva sempre avuto il vanto di essere geograficamente variegata.

Questi sono i cortometraggi che non hanno superato la scrematura finale:
• “Combustible“, del regista di Akira Katsuhiro Ôtomo (Giappone, tit. orig. “Hi no yôjin”, trailer);
• “Dripped“, di Léo Verrier (Francia, film completo);
• “Tram“, di Michaela Pavlátová (Francia/Repubblica Ceca, tit. orig. “Tramvaj”, trailer sul sito ufficiale) che è parte di Sexperiences 2012, una raccolta di cortometraggi sulle fantasie sessuali femminili;
• “The Eagleman Stag“, di Michael Please (Regno Unito, in stop-motion, film completo sul sito ufficiale);
• “The Fall of the House of Usher“, tratto dall’omonimo racconto di Edgar Allan Poe, dell’animatore ex-Disney Raúl García, con la voce narrante di Christopher Lee (Francia/Belgio/Stati Uniti, trailer).

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