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Oscar 2015 — Le 10 cose da sapere prima della cerimonia

Domenica 22 febbraio 2015 al Dolby Theatre di Los Angeles si terrà l’attesa cerimonia di premiazione degli 87esimi Academy Awards, meglio noti come Oscar.

Cosa ci aspetta? Chi salirà sul palco? Cosa si nasconde dietro le quinte? Come si sono svolte le votazioni?

Questo e molto altro nella nostra guida pre-cerimonia in dieci punti (qui, intanto, trovate tutte le nomination).

Come si vota?
I membri dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences (AMPAS) con diritto di voto sono attualmente 6.292, la maggior parte dei quali ha espresso le proprie preferenze tramite gli appositi moduli predisposti online, ma resistono ancora alcuni tradizionalisti che non rinunciano a carta e penna. Per la categoria del miglior film i titoli devono essere elencati in ordine di gradimento, mentre per le restanti 23 cinquine va indicata una sola preferenza (qui qualche dettaglio in più sulla procedura che porta alla definizione delle nomination).

E come avviene poi il conteggio dei voti?
Il conteggio è stato fatto manualmente da Brian Cullinan e Martha Ruiz, due incaricati della PricewaterhouseCoopers (un network che fornisce consulenze legali, il logo è riconoscibile sui sigilli nella foto qui sotto). Cullinan e Ruiz, che hanno preparato anche le buste contenenti i nomi dei vincitori e tra poche ore le porteranno con grandi misure di sicurezza al Dolby Theatre, sono le uniche due persone a conoscere i risultati del voto prima dell’annuncio ufficiale.

Le nomination 2015 sono state criticate perché i venti attori candidati sono tutti bianchi: da quando tempo non succedeva?
Non da molto, in realtà: dal 2011. Prima di allora, però, dobbiamo risalire al 1998 per trovare un’altra annata di soli attori con la pelle bianca. La prima attrice nera ad aver vinto un premio Oscar è stata nel 1940 Hattie McDaniel, la Mammy di “Via col Vento” (durante la cerimonia l’attrice — sembra incredibile — dovette però sedersi ad un tavolo a parte, separata dal resto del cast) mentre l’ultima in ordine di tempo è Lupita Nyong’o, l’anno scorso come non protagonista di “12 anni schiavo”. Nella lunga storia dell’Academy sono solo quattordici gli attori neri premiati con una statuetta, tra i quali Denzel Washington con due vittorie (“Glory” e “Training Day”). Per quanto riguarda l’edizione 2015, ci si rammarica soprattutto per l’esclusione del notevole David Oyelowo, l’attore inglese che in “Selma” di Ava DuVernay interpreta Martin Luther King.

Nel 2014 i candidati come miglior film erano nove, quest’anno sono otto: come funziona?
La categoria best picture non è più una cinquina dal 2009, quando l’AMPAS ha alzato il numero dei film candidabili a dieci. Un’ulteriore modifica del regolamento, nel 2011, ha stabilito che il loro numero può essere compreso tra cinque e dieci. Quest’anno la nomination come miglior film è andata appunto a otto titoli: “American Sniper” di Clint Eastwood, “Birdman” di Alejandro González Iñárritu, “Boyhood” di Richard Linklater, “The Grand Budapest Hotel” di Wes Anderson, “The Imitation Game” di Morten Tyldum, “Selma” di Ava DuVernay, “La Teoria del Tutto” di James Marsh e “Whiplash” di Damien Chazelle.

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Ricevere una nomination porta ai candidati anche qualche beneficio materiale?
Ai candidati come migliori attori e registi viene assegnata una cosiddetta “gift bag” del valore di 125mila dollari che comprende: un soggiorno in Toscana, un viaggio in treno lungo le Montagne Rocciose Canadesi, un vacanza glamping (ovvero glamorous camping, diciamo un campeggio di lusso), un trattamento benessere, una cospicua fornitura di dolci e parecchi oggetti, tra cui gioielli, cosmetici, un vibratore Afterglow e un vaporizzatore Haze per l’aromaterapia. In più, ogni candidato riceverà la visita di Olessia Kantor, fondatrice di Enigma Life, che offrirà la propria consulenza per un oroscopo personalizzato e l’analisi dei sogni. La distribuzione di questi omaggi è però un’iniziativa privata dei vari fornitori, non gestita né supportata dall’Academy, ed è limitata ai non-vincitori: niente regali per chi riceve la statuetta.

Chi vedremo salire sul palco?
Lo show sarà condotto da Neil Patrick Harris, e anche lui tra l’altro riceverà una “gift bag”. Sul palco saliranno poi come presentatori i quattro attori premiati l’anno scorso (Cate Blanchett, Matthew McConaughey, Lupita Nyong’o e Jared Leto), che consegneranno gli Oscar ai loro omologhi di questa edizione, oltre a Josh Hutcherson, Scarlett Johansson, Zoe Saldana, Octavia Spencer, Jennifer Aniston, Sienna Miller, David Oyelowo, Chris Pratt, John Travolta (che l’anno scorso introdusse l’esibizione di Idina Menzel chiamandola Adele Dazeem), Kerry Washington, Oprah Winfrey, Nicole Kidman, Jessica Chastain, Dakota Johnson, e i candidati Meryl Streep, Reese Witherspoon, Marion Cotillard e Benedict Cumberbatch.

Ci saranno delle esibizioni musicali?
Certo, come di consueto saranno eseguite dal vivo le cinque canzoni candidate come best original song: “Glory” dalla colonna sonora di “Selma” (canteranno Common e John Legend), “Grateful” da “Beyond the Lights” (Rita Ora), “I’m Not Gonna Miss You” da “Glen Campbell: I’ll Be Me” (Tim McGraw), “Lost Stars” da “Tutto può cambiare – Begin Again“ (Adam Levine dei Maroon 5) e “Everything Is Awesome” da “The LEGO Movie” (il duo Tegan and Sara con The Lonely Island). In più, il conduttore Neil Patrick Harris si esibirà in un pezzo scritto per l’occasione da Kristen Anderson-Lopez e Robert Lopez (i compositori premio Oscar 2014 grazie al brano “Let It Go” dal film Disney “Frozen”), mentre Anna Kendrick, che tra qualche settimana vedremo nel musical “Into the Woods”, e Jack Black saranno i protagonisti di «speciali apparizioni» musicali.

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Perché l’originale colonna sonora per sola batteria di “Birdman” non è stata candidata?
Purtroppo la partitura che il batterista Antonio Sanchez ha composto per “Birdman” di Alejandro González Iñárritu è stata squalificata: secondo il rigidissimo regolamento dell’Academy le colonne sonore candidabili non devono essere «diluted by the use of tracked themes or other preexisting music», ovvero diluite dalla presenza di musica preesistente e quindi non composta appositamente per i film. Insomma, secondo l’Academy le percussioni di Sanchez non sarebbero abbastanza presenti e in più di un punto sovrapposte e/o affiancate a brani non originali.

Qual è l’hashtag ufficiale per commentare l’evento su twitter?
Può sembrare una domanda sciocca ma quando nel cuore della notte ci si trova in t-list almeno cinque hashtag diversi è comprensibile sentirsi un po’ confusi di fronte al flusso di tweet provenienti da tutto il mondo. L’hashtag ufficiale dell’Academy è #Oscars ma in Italia, e non solo, è molto diffuso anche #Oscar2015 (l’ha scelto ad esempio la 01 Distribution per il suo live-twitting in colaborazione con Radio3). Sky e Cielo, che trasmettono la cerimonia nel nostro Paese, filtreranno ulteriormente i commenti con #SkyCinemaOscar.

Quindi la cerimonia quest’anno sarà visibile anche in chiaro?
Sì, gli Oscar verranno trasmessi da Sky Cinema Oscar HD e, finalmente in chiaro, anche da Cielo Tv (canale 26 DTT, 126 della piattaforma Sky, 19 piattaforma TivùSat). La diretta dal red carpet partirà alle 23 di domenica 22 febbraio mentre l’inizio della premiazione è previsto per le 2 del mattino.

Fonti: The Academy / Variety / The Hollywood Reporter

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