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Oscar 2016 — Gli esclusi: Animazione, Colonna sonora e Canzone

Uno degli argomenti di discussione preferiti quando si parla di premi Oscar (la cerimonia di premiazione dell’edizione 2016 si terrà domenica 28 febbraio) sono gli illustri esclusi, dimenticati, snobbati, disprezzati.

Noi ci siamo fatti prendere la mano, come già l’anno scorso, e abbiamo proposto all’Academy ben cento nomination alternative. Eccole qua.

Cominciamo con le categorie che su Loudvision avevamo già analizzato prima dell’annuncio delle nomination: Miglior film d’animazione, Miglior colonna sonora e Miglior canzone originale.

MIGLIOR FILM D’ANIMAZIONE

Nomination effettive:
Anomalisa”, “Il bambino che scoprì il mondo”, “Inside Out”, “Shaun, vita da pecora – Il film”, “Quando c’era Marnie

Nomination alternative:
Kahlil Gibran’s The Prophet”, “Il viaggio di Arlo”, “Snoopy & Friends – Il film dei Peanuts

Avevamo già stilato qui su Loudvision la classifica dei dieci migliori film d’animazione visti quest’anno, ma non tutti erano candidabili agli Oscar. Quello che rimane non basta a arrivare a cinque nomination alternative, quindi ci fermiamo a tre. Va detto che non c’è da lamentarsi della cinquina effettiva, che assomiglia molto a una mia cinquina ideale.

Il mio ideale avrebbe visto candidato al posto di “Inside Out” il suo fratellino Pixar “Il viaggio di Arlo”. E tanto onore sarebbe dovuto andare, più che al film intero, ai cortometraggi contenuti in “Khalil Gibran’s The Prophet” (la cui uscita in Italia rimane ancora nebulosa), creati da alcuni dei migliori animatori contemporanei da tutto il mondo. L’atteso film in computer graphics sui Peanuts di Schulz non ha combinato un pasticcio e già per questo al suo posto in cinquina poteva pure ambire.

creed

MIGLIOR COLONNA SONORA ORIGINALE

Nomination effettive:
Il ponte delle spie”, “Carol”, “The Hateful Eight”, “Sicario”, “Star Wars: Episodio VII – Il risveglio della Forza

Nomination alternative:
Humandroid” (“Chappie”), “Revenant – Redivivo”, “L’ultimo lupo”, “Creed – Nato per combattere”, “Macbeth

Integriamo la selezione che già pubblicammo su Loudvision con un titolo recuperato in extremis, la colonna sonora di “Macbeth”, nebulosa come le Highlands scozzesi dipinte nel film, scritta dall’australiano Jed Kurzel, fratello del regista Justin. Per il resto, nonostante la selezione effettiva sia di enorme prestigio e quasi inviolabile, il sottoscritto avrebbe voluto vedere riconosciuta l’eccentricità elettronica di “Chappie” di Hans Zimmer, o il capolavoro minimalista a sei mani di “Revenant – Redivivo”.

Meritava un ultimo riconoscimento anche la buon’anima di James Horner con uno dei suoi ultimi lavori, sul cinese “L’ultimo lupo” (“Wolf Totem“/”Le dernier loup“). Un pizzico di rammarico per il più giovane del lotto, Ludwig Göransson, che avrà tempo di rifarsi ma che ha composto una colonna sonora degna dei suoi predecessori per il settimo film della saga di “Rocky” “Creed – Nato per combattere”.

MIGLIOR CANZONE ORIGINALE

Nomination effettive:
“Earned It” da “Cinquanta sfumature di grigio”, “Manta Ray” da “Racing Extinction”, “Simple Song #3” da “Youth – La giovinezza”, “Til It Happens to You” da “The Hunting Ground”, “Writing’s on the Wall” da “Spectre

Nomination alternative:
“I Run” da “Chi-Raq”, “Love Was My Alibi” da “The Water Diviner”, “Hands of Love” da “Freeheld – Amore, giustizia, uguaglianza“, “Hypnosis” da “Kahlil Gibran’s The Prophet“, “Mean Ol’ Moon” da “Ted 2

Anche per questa categoria su Loudvision abbiamo già dato selezionando 25 fra le 79 canzoni proposte. Cinque delle nostre scelte sono finite in nomination, che accontentano il pubblico pop e quello più raffinato. Fra le venti rimaste ne segnaliamo altre cinque che potevano essere gradite al grande pubblico, anche se magari provenienti da film meno prestigiosi (non meno di “Cinquanta sfumature di grigio”, in ogni caso…).

Dal deludente “Chi-raq” di Spike Lee salviamo la canzone gospel dell’attrice e cantante già premio Oscar Jennifer Hudson “I Run”. Da film d’animazione, o quasi, segnaliamo la bellissima “Mean Ol’ Moon” degli autori di “Ted 2” e interpretata da Norah Jones, e “Hypnosis” di Damien Rice da “Il profeta” (film-contenitore con otto perle di cortometraggi al suo interno). Grandi speranze aveva anche l’impegnata “Hands of Love”, che vantava l’interpretazione di Miley Cyrus, dal film “Freeheld”, mentre quasi inascoltata è rimasta l’ottima interpretazione della dolce (o sdolcinata) “Love Was My Alibi” di Kristoffer Fogelmark, dal vituperato film australiano di e con Russell Crowe “The Water Diviner”.

 

Continua…

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