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Oscar 2016 — Le 25 migliori canzoni da film del 2015

Il 2015 non è stato un anno molto significativo per le canzoni utilizzate al cinema, almeno stando alle 74 canzoni proposte ai premi Oscar, che anche quest’anno ci siamo andati a cercare e a ascoltare tutte (tranne due apparentemente introvabili, quindi poco interessate alla corsa alla statuetta).

Fra queste canzoni ne abbiamo selezionate 25 lodevoli. Per il pronostico finale abbiamo invece dovuto recuperare alcuni pezzi meno lodevoli che però sono stati ascoltati qualche centinaio di milioni di volte in più, e questo, capirete bene, gonfia le loro possibilità di nomination.

I MUSICAL

“I Run”, da “Chi-Raq”

 

Quest’anno sarebbe stato forse meglio mettere una pietra sopra questa categoria. La qualità dei film musicali di quest’anno è tutt’altro che eccellente, ma alcune perle sono degne di menzione. La musica hip-hop del film “Chi-raq” di Spike Lee è più ispirata di quanto non sia il film (un pasticcio superficiale), ma è più gospel e meno hip-hop la canzone che segnaliamo, “I Run” interpretata dal premio Oscar Jennifer Hudson.

Non hanno avuto il successo sperato i due musical con i due improbabili protagonisti Bill Murray e Meryl Streep, rispettivamente “Rock the Kasbah” e “Dove eravamo rimasti” (“Ricki and the Flash”). Le loro proposte agli Oscar però gli restituiscono l’onore perduto. Per il primo c’è “Torch” di Isabella Summers (la tastierista di Florence and the Machine), mentre per il secondo è Meryl Streep stessa a interpretare (e suonare!) “Cold One”, di Jenny Lewis e Jonathan Rice.

Anche “La canzone della vita – Danny Collins” (da febbraio in home video) può vantare il suo grande attore canterino, Al Pacino. Delle due canzoni originali scegliamo la più intima, scritta da Ryan Adams, “Don’t Look Down”.

Torniamo infine all’hip-hop con la sorprendente commedia giovanile “Dope” e la sua canzone originale “It’s My Turn Now”, interpretata dalla band del film, gli Awreeoh.

I DOCUMENTARI

“Manta Ray”, da “Racing Extinction”

 

Il documentario più quotato, “The Hunting Ground”, è talmente quotato che ne riparliamo più tardi, nella categoria dei Big, e stacca di molte lunghezze tutto il resto.

Senza la minima speranza di nomination, noi ci ostiniamo a segnalare, per esempio, la bellissima interpretazione di Antony Hegarty di “Manta Rey” (scritta con J. Ralph, già nominato varie volte agli Oscar), dal documentario di Discovery Channel “Racing Extinction”. Oppure la sognante “The Light That Never Fails” dal documentario “Meru” sulla scalata dell’omonima vetta himalayana. Una delle pochissime canzoni straniere (ma candidata nella sua versione in inglese) viene dal documentario svedese “Io sono Ingrid”, su Ingrid Bergman, della cantautrice Eva Dahlgren: “Filmen om oss” (“The Movie about Us”).

Ultime due segnalazioni da documentari indipendenti e praticamente invisibili: “Brother” della cantautrice Røse, da “Godspeed: The Story of Page Jones“, documentario sul pilota americano Page Jones; e “Stem to the Rose” di Brandon Boyd e i Sons of the Sea, dal film “Becoming Bulletproof”, documentario sulla realizzazione di un film western da parte di un gruppo di artisti disabili.

I FILM D’ANIMAZIONE

“Squeeze Me”, da “SpongeBob – Fuori dall’acqua”

 

L’animazione, che in questa categoria di solito fa ottimi regali, quest’anno è un po’ moscia.

Il film a episodi “Khalil Gibran’s The Prophet” (ancora scandalosamente inedito in Italia) ha tre splendide canzoni originali, ma agli Oscar ne propone solo una di Damien Rice “Hypnosis”.

Ne ha due invece il secondo film di SpongeBob, ma vale la pena segnalare la psichedelica “Squeeze Me” dei N.E.R.D. di Pharrell Williams, discreto successo commerciale. Molto apprezzata anche “Fine on the Outside”, la canzone di chiusura del film dello studio Ghibli “Quando c’era Marnie”, scritta e cantata dall’americana Priscilla Ahn.

Altri due film d’animazione, “Home – A casa” (che ha proposto quattro canzoni) e “Snoopy & Friends – Il film dei Peanuts” (una canzone), hanno dominato le classifiche pop. Troppo pop.

GLI INDIPENDENTI

“Simple Song #3”, da “Youth – La giovinezza”

 

Anche questa era una categoria che poteva dare grandi soddisfazioni dal punto di vista musicale, ma quest’anno dobbiamo persino annacquarla con alcuni “intrusi”.

Altered Minds” è un vecchio e sfortunato thriller di cui poco sappiamo e apparentemente nessuno vuole sapere altro, ma ha fatto la sua uscita conveniente per partecipare agli Oscar solo ora. Eppure ha una canzone interessante, della cantautrice Erin Sax, ottimisticamente intitolata “Happy”. Segnaliamo poi la proposta di “The Diary of a Teenage Girl”, il racconto di formazione femminile tratto dall’omonima graphic novel, la canzone “Dreamsong”, interpretata da Amber Coffman.

Gli intrusi cui accennavo prima sono poco indipendenti ma stranieri, pur in lingua inglese. Uno è il flop australiano “The Water Diviner” con Russell Crowe, che è qui rappresentato dalla romantica “Love Was My Alibi” interpretata dal cantautore svedese Kristoffer Fogelmark. L’altro film è “Youth – La giovinezza” di Paolo Sorrentino, che porta a questa selezione un respiro operistico con la canzone originale di David Lang “Simple Song #3” interpretata dal soprano Sumi Jo e dalla BBC Concert Orchestra. I Golden Globe l’hanno candidata; farebbe bene anche agli Oscar.

I BIG

“Writing’s on the Wall”, da “Spectre”

 

Arrivano i pezzi grossi, ma nonostante il loro peso rischiano di rimanere fuori gioco. Non è il caso di “Writing’s on the Wall” di Sam Smith, l’ultima esplosiva Bond-song dal film “Spectre”.

Forse beneficierà dello slancio di Sylvester Stallone anche il tema di “Creed – Nato per combattere” (questa settimana al cinema!), erede del celeberrimo e altrettanto parco di parole “Gonna Fly Now”, “Fighting Stronger”. Ha meno possibilità dei suoi compagni di film anche il brano più interessante di “Cinquanta sfumature di grigio”, quello composto da Sia “Salted Wounds”.

Due grandi star sono al servizio di due film di impegno civile come “Freeheld – Amore, giustizia, uguaglianza” (sui diritti delle coppie omosessuali) e il documentario “The Hunting Ground” (sull’escalation di stupri nei college americani). Per il primo Miley Cyrus interpreta un brano orgoglioso della musicista Linda Perry, “Hands of Love” (qui in un esibizione dal vivo con l’autrice); per il secondo Lady Gaga interpreta l’intenso “Til It Happens to You” della veterana degli Oscar e delle hit parade Diane Warren.

Ancora minori possibilità per questi ultimi tre brani notevoli. La mesta ma ironica “Mean Ol’ Moon” dell’accoppiata Walter Murphy e Seth MacFarlane, interpretata in “Ted 2” da Amanda Seyfried e nell’album da Norah Jones, nonostante la precedente nomination dei due autori nel loro primo film, quest’anno non ha grosse chance. Un tocco esotico lo porta Juanes per il film sportivo della Disney “McFarland, USA”, con la sua “Juntos (Together)”. Mentre terminiamo con l’energica “Still Breathing” da “Point Break”, il remake del film omonimo di Kathryn Bigalow in uscita la prossima settimana.

LE HIT

“Better When I’m Dancin’”, da “Snoopy & Friends – Il film dei Peanuts”

 

Poche delle nostre venticinque scelte finiranno in nomination. Alcuni incredibili successi commerciali di quest’anno pretenderanno la loro fetta di gloria, martellando le orecchie dei membri dell’Academy nel delicato momento del voto. Una buona approssimazione ce la può dare la classifica dei video più visti su YouTube:

  1. See You Again” (Wiz Khalifa), da “Fast & Furious 7”, con oltre 1,3 miliardi di visualizzazioni
  2. Love Me Like You Do” (Ellie Goulding), da “Cinquanta sfumature di grigio”, verso il miliardo
  3. Earned It” (The Weeknd), da “Cinquanta sfumature di grigio”
  4. “Writing’s On the Wall” (Sam Smith), da “Spectre”
  5. Better When I’m Dancin’” (Meghan Trainor), da “Snoopy & Friends – Il film dei Peanuts”
  6. “Til It Happens to You” (Lady Gaga), da “The Hunting Ground”
  7. Feel the Light” (Jennifer Lopez), da “Home – A casa”
  8. Phenomenal” (Eminem), da “Southpaw – L’ultima sfida”
  9. “Juntos (Together)” (Juanes), da “McFarland, USA”
  10. “Squeeze Me” (N.E.R.D.), da “SpongeBob – Fuori dall’acqua”

La cinquina dei nominati agli Oscar è più probabile trovarla in questa classifica che non nei 25 della nostra selezione, ma qualche sfavorito potrebbe trovare un riscatto.

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