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Oscar 2017: le canzoni originali, il meglio e il peggio

Anche quest’anno abbiamo ascoltato tutte (o quasi) le canzoni originali proposte all’Academy per concorrere alla prossima edizione dei premi Oscar 2017.

Ogni anno il numero di candidati straccia il record precedente e quest’anno siamo arrivati a 91, per un totale di quasi sei ore di musica e parole originali. Non ci sono pervenute 3 delle 91 canzoni, ma dopo qualche ricerca il nostro intuito, per quel che vale, ci ha permesso di ignorarle senza troppi rimorsi.

Una cinquantina di questi brani l’abbiamo giudicata mediocre o peggio, al punto che quest’anno proviamo a segnalarvi non solo il meglio di questo materiale (e il nostro consueto pronostico per la cinquina finale agli Oscar) ma anche il peggio e le tendenze più ridicole.

IL PEGGIO · IL MEGLIO · CLASSIFICHE E PRONOSTICI · LISTA INTEGRALE

IL PEGGIO (MA NON TROPPO)

I DOCUMENTARI

Via il dente via il dolore.

La categoria con più canzoni proposte (20!) è quella dei documentari.

Se negli anni scorsi poteva sembrare una formula innovativa, quella di indorare la pillola di film di difficile commercializzazione con una canzone di qualche musicista popolare che ne esaltasse le emozioni, quest’anno si è decisamente colmata la misura.

Canzoni piatte e fotocopia per lo più, e obiettivi mancati, nei casi più accettabili.

Nemmeno artisti già precedentemente nominati all’Oscar come Sting e J. Ralph (“The Empty Chair”, da “Jim: The James Foley Story”, storia del giornalista inglese decapitato dall’IS) o il vincitore dell’Oscar di due anni fa Common (quest’anno con “Letter to the Free”, dal documentario “13th” di Ava DuVernay) riescono a risollevare le sorti di una tendenza che in passato si distingueva per la sua spontaneità.

Questa è anche la categoria con la canzone peggiore di tutte. Si intitola “Think About It” (che potremmo tradurre con “Svegliaa!!1”) e è tratta dal provocatorio “The Red Pill”, documentario sul Men’s Right Movement, considerato anti-femminista. Il brano è una produzione da due soldi, con un testo superficiale e presuntuoso, di facile appiglio per gli irriducibili della supremazia maschile.

Qualche eccezione a questa desolazione? Per fortuna sí, una manciata. Ma fra queste soltanto una la ritrovermo poco dopo nel “meglio” di quest’anno.

SIA E GLI SCANDINAVI

È molto facile che per i film piú commerciali si ricorra a quel circolo ristretto di autori e produttori musicali piú in voga. La voga ultimamente è dominata da musicisti svedesi, fra cui Shellback, di cui quest’anno sono in gara tre canzoni che hanno sbancato il mercato: “Just Like Fire” di P!nk da “Alice attraverso lo specchio”, “Still Falling for You” di Elle Goulding da “Bridget Jones’s Baby” e “Can’t Stop the Feeling!” di Justin Timberlake da “Trolls”. A parte quest’ultimo tormentone (che però nel film assume un valore ben diverso: ne riparleremo), il resto cadrà presto nel dimenticatoio.

Il premio prezzemolina va però all’australiana Sia che di canzoni proposte agli Oscar ne ha scritte quattro e interpretate tre! Non si può dire però che la quantità sia proporzionale al successo, né alla qualità. Solo uno di questi brani (quello interpretato da Shakira per “Zootropolis”, “Try Everything”, e scritto da Sia con i norvegesi del gruppo Stargate) è fra le hit di YouTube di quest’anno, mentre gli altri tre osano troppo o troppo poco: “Never Give Up” da “Lion – La strada verso casa”, “Waving Goodbye” da “The Neon Demon”, e “Angel by the Wings” dal documentario “La principessa e l’aquila”.

Un appello a Sia: l’anno prossimo puoi pure fare le cose con un po’ piú di calma, che non ti corre dietro nessuno.

L’ANIMAZIONE

Se togliamo i film d’animazione musicali (e li abbiamo tolti. Li trovate nella categoria “Musical”), quello che rimane in questa categoria non può certo essere orgoglioso delle canzoncine con cui si mostra in pubblico. E i film d’animazione migliori delle canzoncine da titoli di coda hanno fatto a meno.

Che rimane? Abbiamo già citato “Zootropolis” che con Shakira ha fatto il botto.

Hans Zimmer con la francese Camille ha scritto due canzoni adorabili per “Il piccolo principe”, “Equation” e “Suis-moi” (in inglese “Turnaround”), ma lontane dalle nostre aspettative (almeno non sono sui titoli di coda).

Fra gli accettabili c’è anche il canadese del Québec “Palle di neve – Snowtime!” che, in quanto canadese del Québec, non può fare a meno di ingaggiare Céline Dion per la sua canzone finale in francese e in inglese “L’hymne”/“Hymn”.

Rimangono i Lumineers di “Cicogne in missione” (che ritroveremo con un brano migliore in “Il drago invisibile”), il country di “Angry Birds – Il film”, e “L’era glaciale – In rotta di collisione” che evitiamo di commentare.

IL RAP ANDATO A MALE

Menzione disonorevole, ma con simpatia, per il brano rap del film “The Bronze – Sono la numero 1” (uscito in Italia direttamente in DVD), la commedia con Melissa Rauch, l’adorabile Bernadette di “Big Bang Theory” che qui si trasforma in un’atleta disillusa e sfoggia il rap sfrontato scritto con il marito Winston Rauch nella canzone “F That”, interpretata con il gruppo hip hop delle PTAF.

Inascoltabile, eppure una droga.

IL MEGLIO: UNA TOP 15

Quest’anno ci limitiamo a una selezione di quindici dei migliori brani in gara.

Rimangono fuori dalla Top 15, a malincuore, nomi come Michel Legrand, Clint Eastwood e la Tierney Sutton Band, Iggy PopBillie Joe Armstrong dei Green Day, Trent Reznor & Atticus Ross, Pharrell Williams, alcune scoperte come Andra Day, Ben Nichols, Gary Clark Jr., la “ballata del bassotto” di Eric William Morris per “Wiener-Dog”, il malinconico John Hawkes nell’indipendente “Too Late”, e il surreale “Montage” di “Swiss Army Man – Un amico multiuso” vocalizzato dai due protagonisti Paul Dano e Daniel Radcliffe.

Ma è la guerra, bellezza.

LE HIT

Vogliamo esaltare, fra la tanta musica “da titoli di coda”, qualcosa che coglie meglio di altre canzoni i sentimenti evocati dai film che accompagnano, a volte riscattandoli all’ultimo minuto.

Fra le tante ce ne sono rimaste tre: la divina Florence (+ the Machine) che regala al fantasy di Tim Burton “Miss Peregrine – La casa dei ragazzi speciali” l’accorata “Wish That You Were Here”; Hozier che si dona per la prima volta al cinema per “The Legend of Tarzan” con “Better Love”, l’ennesimo, lucidissimo e complesso testo romantico del giovane cantautore irlandese, che Tarzan non si merita; e The Lumineers con la lenta e acustica “Nobody Knows (How to Say Goodbye)” dal film “Il drago invisibile”, a cui restituisce tutte le emozioni che questo remake aveva bruciato dal suo originale del 1977.

LE SORPRESE

Quattro canzoni che si sono svincolate dai pregiudizi di chi vi scrive e si sono conquistate un posto fra i Grandi. Sono tratte da film che non vedremo mai (a parte uno che in Italia è uscito, per motivi che vi saranno ovvi fra poco) ma che, soprattutto, nemmeno in America avranno visto più di cinque persone…

Di questi in Italia abbiamo visto la biografia del campione di calcio Pelè nel film omonimo, con la colonna sonora del premio Oscar indiano A.R. Rahman e la sua canzone “Ginga”, un inno esaltante che contaminando il sound bollywoodiano con la festosità brasiliana evoca pura gioia e elettrizza mani e piedi.

Quest’anno vede anche il “ritorno al cinema” di una leggenda della canzone che ai bei tempi si è preso tre Oscar per la miglior canzone e poi non ha piú toccato un film (con la sua musica) per trentacinque anni. Parliamo di Burt Bacharach che quest’anno, per affinità con la sua storia personale, si è prestato generosamente a un piccolo film sull’autismo, dal titolo “Po”. La sua canzone, dallo stile che riecheggia la sua celeberrima carriera, si intitola “Dancing With Your Shadow” e è interpretata con calore da Sheryl Crow.

Il messicano Jonás Cuarón (mica dobbiamo dirvelo di chi è fratello?), per il suo primo film importante, “Desierto”, sceglie la suggestiva “Land of All” del francese Woodkid.

Concludiamo con un film difficilmente consigliabile, chiamato “Believe” (con l’aureola sulla B, e non è una commedia. Per dire), ma con una canzone acustica a cui non si resiste: “Somewhere” della cantante country Rachel Taylor. Che non si dica che abbiamo i pregiudizi.

I MUSICAL

Ultimi vennero i musical, contro cui quest’anno nessuno ha realistiche speranze di vittoria.

Prima di passare ai pezzi forti dobbiamo però barare e infilare un documentario anche qui (“escono dalle fottute pareti!”). Si tratta del documentario sulla band giapponese di culto X Japan intitolato “We Are X”, il leader della quale, il batterista Yoshiki Hayashi, ha scritto per il film un inedito dal titolo “La Venus”. Uno spettacolo epic che vale la pena vedere dal vivo (o almeno su YouTube).

Il film d’animazione “Sing” fra le sue canzoni di repertorio reinterpretate dal cast del film porta anche un paio di inediti, uno dei quali è il trascinante brano soul composto appositamente per il film da Stevie WonderFaith”, interpretato con Ariana Grande.

Ancora animazione: in “Sausage Party – Vita segreta di una salsiccia”, che non è un musical, è presente un numero di apertura che grida “MUSICAL!” da tutti i pori a cominciare dall’autore: l’otto volte premio Oscar Alan Menken, che con il cattivissimo Glenn Slater ha scritto una canzone satirica e non priva di volgarità sulle illusioni della religione, tema svolto poi dal film: “The Great Beyond”.

Un musical che avrebbe trovato gloria in un’annata con meno concorrenza è l’irlandese “Sing Street” (dal regista del musical già premio Oscar del 2007 “Once”. Fra le tante canzoni originali ne ha proposte solo due, ma l’ammiraglia è “Drive It Like You Stole It” interpretata dal protagonista del film, l’esordiente diciassettenne Ferdia Walsh-Peelo.

Uno scontro fra (giovani) titani del musical di Broadway ha invaso la fabbrica dei sogni hollywoodiana, per due film che si inseriscono senza pensarci due volte nel solco di tradizioni cinematografiche immortali (quella del musical americano e quella, inclusa nella precedente, dei classici Disney).

Per “La La Land”, il progetto dei sogni di Damien Chazelle, le canzoni sono state scritte dal suo collaboratore Justin Hurwitz (autore della colonna sonora migliore dell’anno, per noi di Loudvision) e il duo di parolieri Pasek & Paul (che quest’anno sono stati autori anche di una canzone originale del film animato “Trolls”, pure proposta agli Oscar).

Hanno proposto tre canzoni, ma la lotta intestina è fra due vette: “Audition (The Fools Who Dream)”, interpretata nel film dalla protagonista Emma Stone e che incarna lo spirito di tutto il musical, e “City of Stars”, un languido pezzo al pianoforte suonato e cantato dall’altro protagonista Ryan Gosling, in duetto con Emma Stone.

Concludiamo con il musical Disney “Moana” (che in Italia conosciamo come “Oceania”) scritto, insieme a Mark Mancina e Opetaia Foa’i, dalla star del teatro Lin-Manuel Miranda, vincitore di Emmy Award, Grammy Award, Tony Award e pure un premio Pulitzer per la drammaturgia. Quest’anno aspirava a completare il “Grande Slam” dei premi dello spettacolo americani, l’EGOT, con l’Oscar e raggiungere un Olimpo di dodici leggende, in vetta al quale solo a due era riuscito di vedersi riconoscere anche il Pulitzer. Ma “La La Land”, per come si stanno mettendo le cose, molto probabilmente gli ruberà questa occasione di gloria imperitura.

Fra le canzoni di “Moana”, per evitare dispersioni di voti, la Disney ha proposto ai membri dell’Academy di scegliere fra la canzone principale dell’eroina protagonista (interpretata dall’esordiente Auli’i Cravalho) “How Far I’ll Go” (nell’album italiano è “Oltre l’orizzonte”) nel tentativo di replicare il successo globale e ancora duraturo della “Let It Go” di “Frozen – Il regno di ghiaccio”, e “We Know The Way” (in Italia “La strada di casa”), canzone che a primo ascolto può sembrare minore ma è la piú articolata del film, a commento di una scena a sua volta di incredibile animazione e montaggio. Quest’ultima canzone porta le interpretazioni vocali dei suoi due autori, Miranda e il samoano Opetaia Foa’i.

CLASSIFICHE E PRONOSTICI

Se fino a qualche mese fa la strada verso l’Oscar per Lin-Manuel Miranda e le sue canzoni per “Oceania” sembrava essere spianata, con l’uscita di “La La Land” e la sua improvvisa popolarità il pronostico muta a favore di quest’ultimo con discreto margine di sicurezza.

Per il resto delle nomination ci piacerebbe molto trovare una delle altre canzoni della nostra Top 15, ma è un’eventualità molto improbabile. Piú sicuro scommetere su qualcuna di queste dieci canzoni, estrapolate dalla classifica dei video piú visti su YouTube quest’anno (qui la nostra playlist completa in ordine di popolarità):

  1. “Heathens”, da “Suicide Squad”
  2. “Try Everything”, da “Zootropolis”
  3. “Just Like Fire”, da “Alice attraverso lo specchio”
  4. “Still Falling For You”, da “Bridget Jones’s Baby”
  5. “How Far I’ll Go”, da “Oceania”
  6. “Get Back Up Again”, da “Trolls”
  7. “Can’t Stop the Feeling!”, da “Trolls”
  8. “We Know The Way”, da “Oceania”
  9. “Angel By The Wings”, da “La principessa e l’aquila”
  10. “Better Love”, da “The Legend of Tarzan”

Il nostro audace pronostico, alla luce di quanto esaminato, è il seguente:

LISTA INTEGRALE

Riproponiamo per riferimento la lista integrale delle canzoni in gara:

  1. “Just Like Fire”, da ALICE ATTRAVERSO LO SPECCHIO
  2. “Rise”, da AMERICAN WRESTLER: THE WIZARD
  3. “Friends”, da ANGRY BIRDS – IL FILM
  4. “Flicker”, da AUDRIE & DAISY
  5. “Seconds”, da AUTUMN LIGHTS
  6. “A Minute To Breathe”, da PUNTO DI NON RITORNO – BEFORE THE FLOOD
  7. “Glory (Let There Be Peace)”, da BELIEVE
  8. “Mother’s Theme”, da BELIEVE
  9. “Somewhere”, da BELIEVE
  10. “The Only Way Out”, da BEN-HUR
  11. “Still Falling For You”, da BRIDGET JONES’S BABY
  12. “F That”, da THE BRONZE – SONO LA NUMERO 1
  13. “Torch Pt. 2″, da CITIZEN SOLDIER
  14. “Drift and Fall Again”, da CRIMINAL
  15. “Take Me Down”, da DEEPWATER – INFERNO SULL’OCEANO
  16. “Land of All”, da DESIERTO
  17. “Sad But True (Dreamland Theme)”, da DREAMLAND
  18. “Angel by the Wings”, da LA PRINCIPESSA E L’AQUILA
  19. “Blind Pig”, da ANIMALI FANTASTICI E DOVE TROVARLI
  20. “One Frame At A Time”, da FLOYD NORMAN: AN ANIMATED LIFE
  21. “I’m Crying”, da FREE STATE OF JONES
  22. “Gold”, da GOLD
  23. “Champion”, da HANDS OF STONE
  24. “Dance Rascal, Dance”, da HELLO, MY NAME IS DORIS
  25. “I See a Victory”, da IL DIRITTO DI CONTARE (“HIDDEN FIGURES”)
  26. “Runnin’”, da IL DIRITTO DI CONTARE (“HIDDEN FIGURES”)
  27. “Sixty Charisma Scented Blackbirds”, da HOW TO LET GO OF THE WORLD AND LOVE ALL THE THINGS CLIMATE CAN’T CHANGE
  28. “My Superstar”, da L’ERA GLACIALE – IN ROTTA DI COLLISIONE
  29. “Seeing You Around”, da ITHACA
  30. “The Empty Chair”, da JIM: THE JAMES FOLEY STORY
  31. “Audition (The Fools Who Dream)”, da LA LA LAND
  32. “City Of Stars”, da LA LA LAND
  33. “Start a Fire”, da LA LA LAND
  34. “Cateura – Vamos a soñar (We Will Dream)”, da LANDFILL HARMONIC
  35. “Better Love”, da THE LEGEND OF TARZAN
  36. “Never Give Up”, da LION – LA STRADA VERSO CASA
  37. “Equation”, da IL PICCOLO PRINCIPE
  38. “Suis-moi (Turnaround)”, da IL PICCOLO PRINCIPE
  39. “Moonshine”, da LIVE BY NIGHT
  40. “Loving”, da LOVING
  41. “Hurry Home”, da MAX ROSE
  42. “Gone 2015″, da MILES AHEAD
  43. “Wish That You Were Here”, da MISS PEREGRINE – LA CASA DEI RAGAZZI SPECIALI
  44. “I’m Still Here”, da MISS SHARON JONES!
  45. “How Far I’ll Go”, da OCEANIA
  46. “We Know The Way”, da OCEANIA
  47. “Even More Mine”, da IL MIO GROSSO GRASSO MATRIMONIO GRECO 2
  48. “Waving Goodbye”, da THE NEON DEMON
  49. “I’m Back”, da NEVER SURRENDER
  50. “Find My Victory”, da OLYMPIC PRIDE, AMERICAN PREJUDICE
  51. “On Ghost Ridge”, da 100 YEARS: ONE WOMAN’S FIGHT FOR JUSTICE
  52. “Ordinary World”, da ORDINARY WORLD
  53. “Devil’s Girl”, da OUTLAWS AND ANGELS
  54. “Levitate”, da PASSENGERS
  55. “Ginga”, da PELÉ
  56. “Nobody Knows (How to Say Goodbye)”, da IL DRAGO INVISIBILE
  57. “Something Wild”, da IL DRAGO INVISIBILE
  58. “Dancing With Your Shadow”, da PO
  59. “I’m So Humble”, da VITE DA POPSTAR (“POPSTAR: NEVER STOP NEVER STOPPING”)
  60. “Stay Here”, da PRESENTING PRINCESS SHAW
  61. “Celebrate Life”, da QUEEN MIMI
  62. “Back To Life”, da QUEEN OF KATWE
  63. “Let The Games Begin”, da RACE – IL COLORE DELLA VITTORIA
  64. “Think About It”, da THE RED PILL
  65. “The Rules Don’t Apply”, da L’ECCEZIONE ALLA REGOLA (“RULES DON’T APPLY”)
  66. “The Great Beyond”, da SAUSAGE PARTY
  67. “Faith”, da SING
  68. “Set It All Free”, da SING
  69. “Drive It Like You Stole It”, da SING STREET
  70. “Go Now”, da SING STREET
  71. “The Veil”, da SNOWDEN
  72. “Hymn”, da PALLE DI NEVE – SNOWTIME!
  73. “Kiss Me Goodnight”, da SOUTHWEST OF SALEM: THE STORY OF THE SAN ANTONIO FOUR
  74. “Holdin’ Out”, da CICOGNE IN MISSIONE
  75. “Heathens”, da SUICIDE SQUAD
  76. “Flying Home”, da SULLY
  77. “Montage”, da SWISS ARMY MAN – UN AMICO MULTIUSO
  78. “Petit Metier”, da THEY WILL HAVE TO KILL US FIRST – MALIAN MUSIC IN EXILE
  79. “Letter To The Free”, da 13TH
  80. “Down With Mary”, da TOO LATE
  81. “Can’t Stop The Feeling!”, da TROLLS
  82. “Get Back Up Again”, da TROLLS
  83. “Smile”, da THE UNCONDEMNED
  84. “We Will Rise”, da VEERAM-MACBETH
  85. “La Venus”, da WE ARE X
  86. “New Dogs, Old Tricks”, da WHAT HAPPENED LAST NIGHT
  87. “Runnin’ Runnin’”, da WHAT HAPPENED LAST NIGHT
  88. “What’s Happening Today”, da WHAT HAPPENED LAST NIGHT
  89. “Who I Am”, da WHAT HAPPENED LAST NIGHT
  90. “The Ballad Of Wiener-Dog”, da WIENER-DOG
  91. “Try Everything”, da ZOOTROPOLIS
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