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“Oscuriamo gli anonimi!”

Incredibile, ma vero. Un provvedimento cautelare d’urgenza del Tribunale di Firenze, ha oscurato un forum dell’ADUC – associazione di tutela dei consumatori – sulla scorta di una motivazione semplicemente aberrante.

Secondo il Giudice fiorentino, che ha accolto la richiesta di oscuramento avanzata da Fabio Oreste, asserita vittima di diffamazioni, il forum non meriterebbe di esistere in quanto ricco di interventi anonimi. Il nostro ordinamento, infatti – secondo il Magistrato decidente – tutelerebbe sì il diritto di libertà d’espressione, ma non invece l’anonimato. In altre parole, a prescindere dalla serenità e correttezza delle espressioni usate dagli utenti, dalla verità delle dichiarazioni contenute nei post, il solo fatto che dette inserzioni siano anonime dovrebbe considerarsi per ciò solo un pericolo!

Potrete leggere il testo originale del ricorso sul margine destro di questa pagina, nella sezione “Allegati”.
Ecco, invece, il testo originale del provvedimento:

…osservato che e’ degno di tutela il diritto di opinione e di critica ma che nell’ordinamento non puo’ trovare protezione l’anonimato; che dalle notizie anonime e non controllate diffuse su internet puo’ derivare danno irreparabile alla reputazione del ricorrente Fabio Oreste, con conseguenze negative anche economiche; ritenuto quindi che il ricorso sia accoglibile
PQM
visto l’art. 700 c.p.c. inibisce all’Aduc la divulgazione in internet del sito “Fabio Oreste e la fantafinanza” e ne ordina la rimozione…

Come si evince dall’ordinanza, il Giudice non ha minimamente valutato il contenuto del forum; non ha chiesto di eliminare solo i commenti dal potenziale diffamatorio, ma ha imposto, invece, la chiusura dell’intero sito.
Ovviamente, contro il suddetto provvedimento l’ADUC ha proposto reclamo, che verrà deciso nelle prossime settimane. Staremo a vedere e ve ne daremo notizia.
Nel frattempo, non possiamo non evidenziare la pericolosità di tale linea di pensiero, forse frutto di una completa ignoranza nei confronti del mondo della rete.

È bene innanzitutto sottolineare che alcun controllo dei dati anagrafici inseriti dagli utenti, in sede di registrazione ai forum, viene mai fatto: sicché, anche nei confronti di coloro che usano un nome di fantasia, non vi può essere alcuna certezza sulla riconducibilità delle dichiarazioni al nome stesso.

Inoltre, se fosse corretto il pensiero del Tribunale toscano, quasi tutti i blog delle maggiori testate giornalistiche, ivi compreso YouTube, dovrebbero chiudere per la stessa ragione.

Il precedente è altamente lesivo della libertà dei cittadini di esprimere liberamente il proprio convincimento su qualsiasi tipo di prodotto immesso sul mercato. La tutela di una persona o di un’azienda sarebbe prevalente, dunque, secondo il Tribunale di Firenze, rispetto alla tutela dell’intero mercato!

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