Home > Rubriche > Ritratti > Ossi Duri, un progetto complesso all’ombra di Zappa

Ossi Duri, un progetto complesso all’ombra di Zappa

I torinesi Ossi Duri mettono in scena un progetto ambizioso. Nel 2013 si sono celebrati due anniversari importanti: i vent’anni dalla morte di Frank Zappa e il ventennale dalla formazione della band. Non c’è da stupirsi se i due avvenimenti coincidano, considerato che Zappa è sempre stato presente nelle loro vite, quasi un vecchio amico di famiglia, rappresentando la strada e la direzione da seguire per fare musica.

Per festeggiare questi due anniversari importanti, si cimentano con la produzione non di un unico album, ma di tre dischi diversi.
“Frankamente” è una raccolta di cover del compianto Zappa, raccolte nel corso degli anni e che vedono la partecipazione di Elio e di Ike Willis, cantante e chitarrista che ha collaborato con lo stesso Zappa. “RiCoverati” è un omaggio alla scena prog italiana ed ad alcuni tra i più grandi cantautori nostrani. Si passa dagli Area, ai New Trols e si cita anche Jannacci. “Senza Perdere La Tenerezza” è un disco d’inediti, dove la band si cimenta con temi di attualità e descrive l’Italia che abbiamo ricevuto in eredità e le trasformazioni che la stanno cambiando.

Esistono diverse chiavi di lettura per un comprendere un progetto complesso come questo. Il punto di partenza è l’ecletticità dal punto di vista musicale, la capacità di saper suonare tutto e di saperlo fare bene. Solo chi è in grado di suonare ad un livello molto elevato, può permettersi di dare sfogo all’ironia, con testi complessi e scanzonati. Gli arrangiamenti sono ottimi e le chitarre suonate davvero bene. In secondo luogo il tentativo di creare una narrazione tra alcuni dei miti della musica e i loro racconti. Si parte ovviamente da Zappa, per passare ai New Trolls, agli Area e le Orme. Partecipano anche Elio e Freak Antoni, che hanno fatto del rock scanzonato la loro bandiera e sono due che si divertono un mondo a fare esperimenti musicali. Infine il titolo dell’inedito: “Senza Perdere La Tenerezza”. Una citazione del Che, che diventa un modo di vedere le cose. La necessità di dover affrontare i problemi che viviamo tutti i giorni, ma di farlo con un sorriso ironico sulle labbra e con la consapevolezza che un sorriso può essere più forte di mille sfighe.

A breve la recensione del disco “Senza Perdere La Tenerezza”.

Scroll To Top