Home > Recensioni > Outcube: Outcube
  • Outcube: Outcube

    Outcube

    Loudvision:
    Lettori:

Correlati

Dalla Sardegna con furore

Noor, Mauro, Joseph e Badore sono quattro ragazzi – ormai forse tendenti più alla definizione di “uomini” che altro – provenienti da Tortolì, Cagliari, Nuoro e dintorni. La loro musica è come un dardo acuminato che s’impianta nei timpani dell’ascoltatore, lasciandolo solo innanzi al cosmo, affinché rifletta su sé stesso e su ciò che lo circonda.

La batteria martella in continuazione, scandendo le linee sinuose e contemporaneamente avvelenate degli strumenti a corda (basso e chitarre); i generi cedono ispirazione alle atmosfere, spesso cupe e malinconiche, ma pure energiche e decise.
Il metal s’inchina alla sperimentazione: quando qualcosa di così ben fatto emerge, non si può che approvare.

Il quartetto sardo è capace di passare dal melodic al death ad una velocità sovraumana, merito della voce guida che traccia il percorso di demarcazione delle otto canzoni. La sola ammaccatura in tutto questo è il momento in cui subentrano i testi in lingua inglese, pronunciati a tentoni anche se si comprende che i reali propositi siano solamente buoni.
Gli Outcube hanno bisogno di crescere ancora un po’, di fare esperienza e farsi le ossa; presto saranno loro stessi ad insegnare a qualcuno di più gracile.

Pro

Contro

Scroll To Top