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  • Overkill: The Electric Age

    Overkill

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Violence in music

Quando si pensa al thrash metal vengono subito alla mente Slayer, Testament, Megadeth etc.., ma come non dare spazio ad una band che in più di vent’anni di carriera ha saputo mantenere intatto il nome di tale genere senza mai abbandonarlo?

Stiamo parlando degli Overkill, band dei grandi D.D.Verni e Bobby Bliz, che ancora una volta, con questo “The Electric Age” non scendono a compromessi regalando al proprio pubblico un lavoro e degno di essere il successore di “Ironbound”.

La qualità sonora è impeccabile, le canzoni sono cavalcate da lasciare senza fiato, dalla furiosa “Electric Rattlesnake” passando per “Drop The Hammer” fino a “All Over But The Shouting” non si riesce a trovare pace e la conclusiva “Good Night” sembra dire “adesso dormite sonni tranquilli” gli Overkill sono tornati.

In fase di realizzazione e di mixaggio riescono a dare spazio a tutti gli strumenti rendendo compatto l’intero lavoro, che privo di cali violenta l’ascoltatore fino all’ultima nota.
Un prodotto che non vuole scendere a compromessi con quella che è la nuova strada musicale che si sta facendo largo oggi nel 2012, cinque ragazzi ormai cresciuti che memori dei fasti del Thrash Bay area non vogliono accontentarsi.

Vogliono dimostrare tutt’oggi che gli anni passano ma se si ha voglia di suonare e gli ideali sono ancora quelli dei vecchi anni ’80 si può ancora avere successo senza troppi compromessi con le major.

Ascoltare per credere!

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