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Owl Night Festival, Bassi Maestro e Kiave accendono Albizzate

Quando si ama veramente la musica e soprattutto la “Terra”  in cui si nasce, niente può fermare la voglia di rimettersi in gioco e di lavorare affinché un sogno si realizzi. Stiamo parlando della nuova manifestazione che per tre giorni (7,8,9 luglio) ha spopolato nel varesotto e precisamente al Parco la Fornace di Albizzate: l’Owl Night Festival. Ad occuparsene è sempre lei, l’Associazione M.E.G.A che per anni ha sposato la causa “Albizzate Valley Festival”, e adesso ha deciso di lanciarsi in questo nuovo progetto culturale estivo avvalendosi della collaborazione dell’etichetta varesina RC Waves. Risultato? Tanta bella gente, tanta bella musica (27 artisti in 60 ore) e l’imbarazzo della scelta di iniziative a latere comea workshop, tornei sportivi, street food, silent cinema.

Noi di LoudVision abbiamo preso parte alla serata d’apertura – lo scorso venerdì 7 luglio – dedicata al mondo hip-hop. Tra gli ospiti più attesi della serata Bassi Maestro, Kiave e Gheesa. Li abbiamo incontrati sul palco Barone Italia e per circa due ore ci hanno fatto saltare e smaltire la birra regalandoci una scarica di adrenalina pura. Una serata del genere, spensierata e in compagnia di artisti che meritano tutto il rispetto di questo mondo, fa sempre bene all’anima. Kiave e Bassi sono una garanzia in questo mondo così vasto e inevitabilmente dispersivo (anche troppo) che è l’hip-hop italiano. Loro, invece, sono sempre sul pezzo, accumunati dallo stesso spirito con cui affrontano i live.19867164_10213800072947034_1008473149_o

Flashback. Prima del loro arrivo il palco Rc Waves ha accolto Paziest & Wza e i varesini Stato Brado Crew. Diciamo che è stata una bella scoperta, entrambi i gruppi ci hanno convinto per un semplice motivo: hanno saputo emozionarci. Semplici e diretti, e tanta voglia di fare casino insieme insomma: della serie, oggi si spegne il cervello. Torniamo un attimo a Bassi Maestro. Per lui il tempo sembra non passare mai, è sempre in gran forma. Sapeva tenere un palco 30 anni fa e tuttora lo ribalta come gli pare e piace. 1998, l’anno di “Foto di Gruppo”. Sembra veramente ieri e invece di tempo ne è passato, ma quei valori no: l’amicizia e il rispetto li abbiamo tatuati sulle corde vocali e nel cuore, e Bassi venerdì sera li ha rispolverati un attimo, giusto per ricordarci che la musica il più delle volte aiuta a ricordare cosa conta davvero nella vita. In questo primo appuntamento gli ingredienti per un cocktail perfetto c’erano proprio tutti. E visto che al centro dell’evento  è stato messo il culto della  creatività, non poteva mancare il live painter Andrea Spinelli che durante la serata ha imprigionato magistralmente con carta e pennelli le performance uniche di Bassi Maestro e Kiave+Gheesa .

La mezzanotte è passata da un pezzo, ma la voglia di far festa persevera e vogliamo scaricare del tutto le pile con i silent dj set.

Chi ha detto che per volare servono rigorosamente le ali? A volte bastano un paio di cuffie.

 

 

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