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Ozzy Osbourne: Memoirs Of a Madman del metal

Ozzy Osbourne celebra la sua carriera solista con “Memoirs Of a Madman”, una doppia raccolta che include i brani più famosi e i video più rari del suo vissuto musicale. Uscirà il 14 ottobre.

Per la prima volta 17 singoli di successo sono riuniti in un unico cd, non solo, ma la compilation contiene il doppio dvd con video musicali, esibizioni live, interviste e backstage.

Non un nuovo album,quindi, ma una vera e propria antologia di memorie musicali che raccontano l’icona dell’heavy metal. Undici sono in tutto i lavori discografici da solista di Ozzy Osbourne, un periodo che copre i primi anni Ottanta fino ad arrivare ad oggi. In “Memories of a Madman”, infatti, principalmente si ripercorrono proprio gli anni gloriosi della musica di Ozzy, solo per citare alcuni brani: “Crazy Train”(1980), “Mr. Crowley”(1980),”Changes”(1972-2003), “I Just Want You”(1995), Let me your Scream”(2010), ecc.

La carriera discografica da solista di Ozzy Osbourne comincia nel 1980 con l’album “Blizzard of Ozz”, per poi sfociare in ulteriori lavori significativi come “Diary of a Madman”(1981), No Rest for the Wicked” (1988), “No More Tears” (1991), “Ozzmosis”(1995), Black Rain (2007). Questi album contano milioni di copie vendute, cifre oggi impensabili anche per le band ed artisti di successo. La musica di Ozzy oltre che della sua riconoscibile voce si nutre di ogni collaborazione e di ogni line-up che ha contribuito alla realizzazione di prodotti musicali unici nel sound e nelle composizioni. Di rilievo, soprattutto, i brani scritti assieme a chitarristi icone come Randy Rhoads, Zakk Wylde, Joe Holmes che hanno definito e reso riconoscibili con il loro sound gli album di Ozzy . Altri musicisti, punte di diamante del metal, hanno prestato i loro servigi al “principe delle tenebre”: Bob Daisely (Rainbow), Rudy Sarzo (Blue Öyster Cult, Whitesnake, Dio), Geezer Butler (Black Sabbath), Robert Trujillo (Metallica), Frankie Banali (Wasp), Randy Castillo (Mötley Crüe) , Don Airey (Gary Moore, Judas Priest) ecc.

Chi conosce la biografia di Ozzy riece a comprendere perchè il titolo sia “Memorie di un pazzo”; avventure, leggende e non, sono associate alla vita “hard rock” di Ozzy: dissolutezza, precarietà, droga, alcool, contratti, tour, manager, reunion e colpi di testa. Tutti ingredienti tipici delle rock star, ma con Ozzy sono ulteriormente arricchite da una follia quasi artistica. Sin dalle origini con cui si presentava con il nomignolo “Ozzy Zig”cresce in un ambiente dominato da gang e violenza, spesso si fa coinvolgere in risse. Nei vari tour, specialmente con i Sabbath, si rende protagonista di vere e proprie pazzie, alcuni esempi: accende dei fuochi d’artificio all’interno di un hotel scatenando un incendio, mette uno squalo vivo nella sua vasca da bagno (sempre di un albergo) che poi fa a pezzi e ne lancia i resti fuori dalla finestra, mostra il sedere alla platea durante il Music Hall of Fame del Regno Unito, incidenti vari tra cui uno più grave nel 2003 con il quod nel giardino di casa che procura ad Ozzy una frattura della clavicola, di sei costole e di una vertebra del collo. Durante i primi concerti si agghinda con la giacca del pigiama ed un tappo di lavandino appeso al collo. Il tappo poi diventerà una croce utilizzata come amuleto per proteggersi, pare, da una maledizione lanciata da una setta di fanatici ai Black Sabbath durante un tour.

Molti aneddoti possono essere raccontati per descrivere la singolarità altalenante del personaggio Ozzy Osbourne. Il suo successo deve molto anche a scelte promozionali più lucide dovute soprattutto alla moglie Sharon (figlia dell’influente manager discografico Don Arden che ha seguito i Black Sabbath). Pazzoide per davvero o in parte costruito, il “The Madman” resta e resterà sicuramente l’artefice della diffusione mondiale del sound e del carattere heavy metal.

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