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  • Paatos: Silence Of Another Kind

    Paatos

    Data di uscita: 24-05-2006

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La prova della maturità: bella senza carattere

Il terzo lavoro dei prog-rockers svedesi si distanzia molto dal “Kallocain” di due anni fa. Le influenze del Porcupine-trademark si sono assottigliate, ed il sound si è fatto vagamente più vintage. Con brani della durata media di cinque minuti e mezzo, a respiro lento, il gruppo marcia tra trip-jazz freddo e post rock, talvolta animoso, talvolta asciutto e spensierato.
Petronella Nettermalm apporta il suo contributo anche come violoncellista, strumento che in passato aveva abbandonato per dedicarsi solo alle linee vocali. Il risultato finale è di qualche punto inferiore alle aspettative, poiché tutti preferiscono conferire un apporto molto altruistico, quasi low profile, meccanismo non sempre vincente quando l’obiettivo fosse stato di costruire una forte identità musicale. Nessuno delude, eppure i sette pezzi di cui si compone “Silence Of Another Kind”, tra piacevolezza e gusto, non trovano coraggio, né trasporto emozionale. L’elettronica, fattasi molto più soffusa e dileguatasi a sprazzi in alcuni episodi, lascia pezzi come “There Will Be No Miracles” e “Not A Sound” molto asciutti, mentre tra le risonanze pacate e tranquille spiccano interpretazioni vocali à la Bjork. Il pezzo d’apertura, “Shame”, al contrario riprende l’abitudine dei Paatos di esordire con maggiore verve, con elementi di chitarra ed effetti distorti. In “Is That All?” troviamo musicalità, soprattutto delle linee vocali nel ritornello; ancora jazz freddo ed influenze dei Portished in “Your Misery”, quasi una traccia da colonna sonora di un film di David Lynch, e nel complesso riflessività senza meta.
Splendido background album, ottime atmosfere, buona realizzazione tecnica, e riuscita esperienza di un disco artistico da ascoltare senza finalità emotive precise. Mancando queste, però, vengono a togliersi i presupposti per parlare di un album di sostanza pregnante, di corposità anche concettuale o caratteriale. Non sono certo, comunque, le capacità a mancare a questo gruppo meritevole.

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