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Paletti: Molto più di un cognome

Paletti è giunto alle nostre orecchie grazie al suo singolo “Cambiamento”, incluso nel suo primo album “Ergo Sum”.
Lo intervistiamo a poco più di un mese di distanza da A Night Like This, il festival estivo a cui parteciperà insieme a tanti succosi nomi.

Prima di tutto, chi si cela dietro al nome Paletti? Che cosa ti ha spinto a sceglierlo come nome d’arte?
Beh, Paletti è il mio cognome. Volevo che fosse molto personale e autentico sin dall’inizio questo progetto.

Quale tipo di musica intendevi fare e chi sono le tue influenze maggiori?
Paletti è un progetto Pop-Cantautorale che cerca di essere fresco e moderno anche se ovviamente le influenze non passano inosservate. C’è chi ci sente Gazzè, Battisti, Battiato…Io sono d’accordissimo anche se cerco di metterci del mio. Ascolto moltissima musica straniera, soprattutto le band indipendenti americane che fanno molta ricerca.

Ascoltando una tua intervista a Radio Popolare ho sentito dire che tutto è successo ‘per caso': è giusta questa definizione?
Il caso non esiste (kung fu Panda) ma sono una persona che si fa cullare dagli eventi, mi piace ascoltare cosa c’è nell’aria e seguire i suggerimenti che mi arrivano dalle cose di tutti i giorni, non so se mi sono spiegato…

Potresti spiegarci che sensazione hai provato quando hai scoperto che il tuo pezzo “Cambiamento” aveva fatto un successo stratosferico?
Stratosferico mi sembra una parola un tantino stratosferica, ma sono contento che quel brano parli a molti. Sto vedendo questo progetto crescere piano piano, ciò mi rende entusiasta e ho sempre voglia di fare di meglio.

Quale è il messaggio che volevi mandare con tale canzone?
Credo che si evinca facilmente dal testo “il cambiamento spetta alle persone, prima individualmente e poi collettivamente si vedrà”. Non mi piace sentire continuamente lamentele, è più interessante agire.

Il tuo album “Ergo Sum” è uscito a inizio marzo e la critica ne ha parlato parecchio bene. Com’è nato questo lavoro?
La stesura dei testi è stata totalmente a opera tua o avevi dei collaboratori?

Con i The R’s (the record’s) eravamo ad un punto un po’ morto. In quella pausa ho provato a vedere cosa sarebbe successo se avessi provato a scrivere in italiano. Un esercizio di stile che però si è dimostrato un buon pretesto per scavare ancora più a fondo dentro di me.

Quale brano consiglieresti di ascoltare ai nostri lettori, qualora non lo avessero già fatto, e perché?
Il primo brano che farei ascoltare a qualcuno che non mi conosce è “Cambiamento” che oltre ad essere il primo brano del “Ergo Sum” è il brano con cui chiudo i concerti. Credo che non rappresenti tutti i brani che ho scritto fin ora ma che ben rappresenti me come persona.

Arriviamo al Festival del 20 luglio. Quando ti hanno chiesto di partecipare?
Ti aspettavi questa chiamata o è stata una sorpresa inaspettata?

È un festival strafigo, ne parlano tutti bene e mi hanno chiamato con largo anticipo. Sono davvero felice di poter suonare su un palco così figo! Ci sono purtroppo sempre meno festival in italia, è un peccato. Per fortuna esistono ancora delle realtà fresche e toste come questa dell’ A Night Like This!

C’è qualcuno della line-up che vorresti incontrare da tempo?
Mi piace tantissimo la line-up. Non vedo l’ora di partecipare. Adoro i Vadoinmessico ed i Dumbo Gets Mad. Egyptian Hip Hop mi incuriosisce moltissimo. Ho ascoltato il disco varie volte.
Poi ci sono Le Case del Futuro che sono i miei “protetti”, una giovane band che sta crescendo di giorno in giorno, sono sicuro che sentiremo parlare tanto di loro. E poi amici come Cosmo, Chaos Surfari e The Assyrians. Insomma sarà una gran bella festa!

E il pubblico, come te lo figuri? Hai un buon rapporto con lui di solito?
Mah di solito non mi predispongo troppo di testa… quello che verrà prenderò, ma soprattutto cercherò di dare il più possibile. Sembra un occasione importante per fare una bella figura. Conosco quasi tutti gli altri che suoneranno, ma sono ansioso di conoscere e sentire dal vivo tutti. Sono un famelico da live!

Un pensiero per il futuro?
Comprare il dentifricio, odio restare senza!

Ringraziamo Pietro e gli diamo appuntamento al 20 luglio a Chiaverano, dove saremo ben contenti di vedere anche un po’ di (se non tutti) voi in occasione di A Night Like This Festival.

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