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Paola Massoni: Alkemèlia, il nuovo album brano per brano

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Lo preannunciamo subito: questo è un ascolto di preziosa cultura lirica, classica, che a tratti si concede anche “violente” digressioni al pop quotidiano senza disdegnare l’uso dell’elettronica e senza privarsi, inoltre, anche di una lunga composizione strumentale che sia più visionaria che evocativa. Parliamo di Paola Massoni, cantante ed interprete lirica, che esordisce come cantautrice con un album di inediti e di rivisitazioni testuali dal titolo “Alkemèlia”… composizioni di nuova stesura ma anche liriche che attingono alla letteratura classica, dai testi antichi e non solo. Un disco impegnativo, difficile, per palati assai fini di sensibilità e riconoscenza, come peraltro si evince anche dalla descrizione che segue a firma della produzione. Pubblicato dalla RadiciMusic di Firenze, “Alkemèlia” si rende disponibile anche in una pregiata edizione limitata con carta metallizzata. Sono 19 le tracce che sono state presentate per la prima volta dal vivo nell’ambito della “Trilogia di Mèlia”, ciclo teatrale con musica (Il Sogno, Il Viaggio, La Visione), il cui testo è stato pubblicato nel libro “I Misteriosi Mondi di Mèlia” edito da Ibiskos Ulivieri. Un universo poliedrico ed evocativo dove il marchio di un classicismo didattico incontra le forme stilistiche del pop leggero italiano. Un viaggio denso di storia.

Paola Massoni, “Alkemèlia” brano per brano

Madrigali (2019)

Prologo in poesia di Paola Massoni, con sottofondo di suoni del bosco.

Acqua Madre (2017)

Composizione per soprano, coro femminile e ensemble, un omaggio alla musica dell’acqua, in cui trovare pace e unione cosmica.

Baciami (2016)

Canzone sull’intesa e la complicità in amore: arrangiamento di Marco Cattani per voce e ensemble.

Come Il Vento (2016)

Canzone dedicata al tema della libertà.

Perdonami (2015)

Canzone sul sentimento della mancanza di un amore lontano

Anima (2015)

Canzone ispirata ad un testo di Gabriele Serantoni, descrive la ricerca di autonomia di pensiero per il raggiungimento di valori quali la libertà, la fede, l’amore.

Io Credo In Te (2015)

Canzone dedicata a mio figlio Alberto, è la lettera di una madre al proprio figlio.

E Ti Cerco (2014)

Canzone sulla fiducia nell’esistenza di un’anima unica a noi destinata

Limbo (2017)

Unica composizione strumentale, descrive il passaggio dell’anima ad una nuova vita dopo la morte. Il battere dei tasti del pianoforte, come un rintocco di campane, e il precipitare vorticoso del cromatismo discendente portano a due significativi temi melodici: il primo allude al senso di malinconia per la vita appena passata, il secondo descrive l’andare, con ritrovata pace, verso una nuova forma di esistenza; arrangiamento di Marco Cattani.

Danza Senza Fine (2017)

Composizione sul continuo divenire della vita, evocato nel ronzio delle api, nella bambina che insegue la farfalla e nell’akasha, termine sanscrito ripetuto più volte per indicare la memoria dell’universo che tutto contiene.

Ave Maria (2015)

Titolo completo Ave Maria-Vocalizzo in fa minore, composizione per soprano e quartetto strumentale (oboe, violoncello, contrabbasso e pianoforte): un’unica invocazione “Ave Maria” si alterna ad un lungo vocalizzo.

Halleluja (2016)

Canzone per voce, coro e ensemble, dedicata all’ἀγάπη, amore universale.

La Ballata del Tempo (2016)

Canzone che riflette sull’inesorabilità del tempo, in contrasto con la natura umana in cui è connaturata l’aspirazione all’eterno e all’infinito.

Un Angelo Vero (2015)

Canzone dedicata alla difesa dei diritti dei bambini.

Meraviglioso è (2015)

Canzone in forma di fantasia, è una gioiosa dichiarazione d’amore.

Lamentomi Et Sospiro (2016)

Composizione su testo di Iacopone da Todi (1236 circa –1306) tratto dal Laudario Magliabechiano: esprime un appassionato afflato amoroso verso il divino.

The Way (2017)

Composizione con testo in inglese di Paola Massoni, descrive il viaggio verso la visione dell’Uno, lungo una strada sempre più luminosa.

Visio (2017)

Composizione per soprano, coro e ensemble; suggerisce ciò che in realtà è ineffabile: l’annullamento del sé nell’unione con l’Uno, unica nota di partenza, da cui si genera un tema che passa dall’orchestra, al soprano, al coro, intensificandosi sempre più, fino ad arrivare a una sezione centrale, la visione vera e propria, in cui la voce si libra su un tappeto armonico sfumato e rarefatto, evanescente, per poi ridar vita ad un’energica ripresa che approda ad un maestoso finale, preludio di un nuovo inizio?

Luce* (2012)

Canzone in forma di fantasia con parte centrale recitata. Affronta il tema di una possibile rinascita nella vita dopo un momento di buio dell’anima.

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