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  • Paolo Benvegnù: Cerchi Nell’Acqua

    Paolo Benvegnù

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E fermarsi un’istante per considerare…

A distanza di oltre un anno dallo splendido e acclamato “Piccoli Fragilissimi Film” e dopo aver macinato centinaia di date, Paolo Benvegnù non ama tenerci sulle spine, e prima di regalarci un altro onirico full length ha pensato di registrare un Ep, per darci un assaggio di brani già sentiti onstage, ma mai su disco. Oltre la già conosciuta “Cerchi Nell’Acqua” (nella versione radio-edit) e il video, prodotto da Cinzia Di Felice e Tommaso Cerasuolo (cantante dei Perturbazione), ci troviamo in mano altri quattro delicati brani, per un totale di circa 20 minuti di musica di classe, impreziositi da una traccia multimediale ricca di immagini, note biografiche e link utili, fornendo così un panorama completo su uno dei più interessanti cantautori che l’Italia di oggi possa offrire alla scena. Le canzoni inedite rivelano un Benvegnù particolarmente “fragile”, e intimista, soprattutto in “Rosa Lullaby” e “Il Vento Incalcolabile del Sud”, dove la vena rock è nascosta da una nebbia fitta e spessa. Bellissima e ipnotica la reinterpretazione di “In A Manner of Speaking” dei Tuxedomoon che ci porta alla chiusura delle danze con “Piccoli Fragilissimi Film”, un brano per pianoforte sperimentale e onirico, basato su citazioni di dialoghi dell’intenso “Apri Gli Occhi” di Alejandro Amenábar. Un sogno ad occhi aperti, proprio come nel film. Un assaggio certo, ma comunque un’uscita interessante per chi le parole e le note di Paolo ama viverle sottopelle.

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