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    Papataci

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I Papataci sono cinque, vengono da Vicenza, fanno rock e hanno vinto l’edizione 2010 di Rock Targato Italia. E si presentano al pubblico con un EP autoprodotto e omonimo.

Il platter che dà vita a “Papataci” è composto da quattro canzoni in cui la matrice rock è caratterizzata da un sapore progressivo, dalla presenza di organi che ricordano gli anni ’70, da incursioni novantiane nei suoni di chitarra, da una notevole abilità tecnica e dall’uso della lingua italiana. E se, a questo proposito, volessimo tirare in ballo anche qualche compaesano, diremmo che “Papataci” odora anche di Litfiba e Timoria. Un buon mix, insomma, se ti piace il rock.

Quello che funziona meno è la produzione, che sembra non rendere giustizia alla botta sonora del disco.

C’è questo strano fatto per cui, alla fine, col rock ci abbiamo sempre a che fare a parole, ma poi quelli che decidono cosa vendere lo usano solo come specchietto per le allodole. Mentre quelli che lo suonano bene, non per portare sfiga, sono destinati in genere a migrare verso lidi stranieri in cerca di comprensione. I Papataci non fanno nulla che possa far gridare al miracolo, ma, a parte la produzione, lo fanno molto bene e con una certa dose di personalità. E forse potrebbero piacere anche a Mogol, visto che cantano in Italiano.

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