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Sogno lucido

Ascoltando i Papercuts sembra di sentire un mix sonoro tra i British Sea Power (versione acustica) e i Belle & Sebastian.
Giovane ed elegante, Jason Robert sforna il quarto disco per questa band che fa sempre più suo quel genere musicale che tutti si divertono a chiamare dreampop.

Arpa, mellotron, moog, corde acustiche per chitarre a 12 e pianoforte; ecco tutti gli elementi che caratterizzano questo sogno lucido per la prima volta pubblicato da Sub Pop.

Si capisce subito che “Fading Parade” è un album studiato apposta per ricreare un determinato suono. Gli strumenti usati non sono altro che mezzi per arrivare a sfornare dieci dream song di bell’effetto ma che come risultato finale sembrano un unico polpettone.

Non sempre portare a termine un lavoro significa che è stato ben fatto. Prese singolarmente, le canzoni meritano davvero tanti ascolti ma, messe insieme, perdono in personalità creando una lunga e indecifrabile canzone-album.

Pro

Contro

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