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Parole in Circolo: il progetto grafico dietro la musica di Marco Mengoni

Marco Mengoni ha presentato ieri presso la libreria OPEN di Milano il suo nuovo, attesissimo lavoro, “Parole in Circolo” (leggi l’intervista). Dopo lo scorso lancio a Brera, anche stavolta l’ex talent e vincitore di X Factor si rivela attento non solo alla musica, ma anche alla sua comunicazione con la stampa e i fan.

In una libreria nota per gli interni di design e un approccio multimediale all’oggetto libro si è svolta non solo la conferenza stampa del cantante, ma anche un workshop dedicato al progetto grafico dietro l’artista, che poche settimane fa ha lanciato un’app dedicata interamente al suo mondo, musicale e non.

Una foto in maglietta bianca, un font semplice, una cornice fotografica e lo sfondo di un intenso colore giallo: dietro la cover ricercata e apparentemente minimale di Parole in Circolo si nasconde un lavoro di molti mesi, così come spiegato dai tre grafici che gestiscono l’immagine di Marco.

Luca Paternoster Omodei, Giuseppe Muschio Schiavone e Riccardo Bellei sono i tre coetanei del cantante 26enne che, dietro il nome di Shipmate, hanno creato le copertine di album e singolo. I tre si dicono innanzitutto grati perché Marco ha deciso di promuoverli a suoi esperti d’immagine dopo una collaborazione nata quasi per caso, grazie all’aiuto di un professore universitario, per il precedente album #Prontoacorrere.

Si tratta di un’occasione preziosa, quasi unica in Italia, e il trio lo sottolinea, ringraziando anche la casa discografica perché “ci ha concesso la possibilità di sbagliare e il tempo necessario per ritentare, che è un elemento fondamentale per consegnare un buon risultato finale.”

Parlando della copertina dell’album e del suo intenso colore di sfondo, Omodei spiega: “Il giallo è una scelta caratterizzante, soprattutto se unita a una foto in bianco e nero in cui per la prima volta Marco non guarda in camera; segna il cambiamento nella sua immagine e nella sua musica”.

Questi sono i cambiamenti più evidenti, ma i dettagli tutti da scoprire sono innumerevoli: “Marco ci ha messo al lavoro sul progetto ancor prima di sentire una traccia musicale, chiedendoci di lavorare sul concetto di parole in circolo. A noi sono venuti in mente i tre puntini di sospensione e ci abbiamo lavorato tantissimo, praticamente cinque mesi, assieme a un gruppo di immagini fotografiche che Marco ci aveva consegnato come punto di partenza.”

Muschio Schiavone precisa “I tre puntini sono poi diventati punti colorati con i colori primari e posizionati quasi a cornice dell’immagine centrale. Si vede anche un quadrato bianco, che vuole essere un rimando al mondo della fotografia, così come la foto in bianco e nero passata solo su canale rosso, quasi un omaggio al vecchio metodo di sviluppo fotografico in camera oscura. Inoltre così si crea un effetto di movimento, una citazione del 3D, che però alcuni hanno scambiato per un’immagine fuori fuoco, purtroppo!” (ride)

Da una parte l’estetica, ma dall’altra una continua attenzione alla funzionalità e alla platea dei social media: “L’immagine di copertina non è solo bella, è calibrata per una fruizione che si è spostata dagli scaffali dei negozi ai lettori multimediali, -spiega Bellei- dove le immagini appaiono spesso in dimensioni ridottissime. Bisogna tenere presente tutto questo se si vuole creare qualcosa di davvero efficace.”

Non manca poi il responsabile dei social, che spiega: “Marco è attivo su Facebook, Twitter e da poco anche su Instagram. Per ogni piattaforma realizziamo contenuti esclusivi, perché non vogliamo far rimbalzare sempre lo stesso materiale e creare doppioni. Ovviamente il punto di riferimento principale rimane il sito, che domani verrà aggiornato con un nuova grafica in parallasse e tanti contenuti dedicati.”

Le novità più interessanti però sembrano riguardate la app di Marco, per cui il suo team ha in riserbo grosse sorprese.

Nonostante sia stata lanciata da pochissimo, qualche esperimento è già stato tentato: “Abbiamo provato ad usarla come canale di presale esclusivo dei biglietti per alcune date del concerto e ora stiamo caricando i testi (che non sono presenti nel booklet cartaceo ndr) in modo che siano interattivi e pieni di contenuti inediti.”

Un’app imprendibile per i fan di Mengoni, uno dei pochi artisti italiani che sembra aver compreso appieno le funzionalità di questi strumenti. Nelle prossime settimane arriverà persino un meme generator che consentirà ai fan di pubblicare le loro “parole in circolo” e un gioco dedicato che consentirà, in caso di vittoria, di scaricare alcune ghost track inedite del cantante.

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