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Pastis e Irene Grandi alla Milan Image Art Fair

MIA Fair 

Il 23-24-25 maggio scorsi si è tenuta a Milano la quarta edizione della MIA: Milan Image Art Fair, una fiera nata in Italia che coniuga arte e fotografia.
Se non ci siete mai stati non aspettatevi di trovare un contesto simile a quello delle mostre di fotografia.
Allestita presso il Superstudio Più di via Tortona, che sta diventando sempre più un punto di riferimento per la moda e l’arte moderna,  la MIA ha presentato 180 espositori italiani ed internazionali, tra galleristi, fotografi indipendenti, studi ed editori specializzati. Uno stand per ogni artista e ad ogni artista il suo catalogo presentato in formato ebook.
Al primo giro si rimane un po’ confusi; le opere esposte sono tante e molto diverse una dall’altra.
Si passa dai ritratti canonici alle composizioni fotografiche astratte, dai panorami urbani agli “sfocati” più estremi.
Una grande varietà che si dimostra essere punto di forza per i collezionisti ma che rischia di appesantire molto la fruizione da parte dei meno esperti.
Molta più arte che fotografia in senso stretto, rendono questa fiera impegnativa ma allo stesso tempo stimolante.
Al di fuori del percorso espositivo vanno segnalati diversi eventi culturali che hanno fatto parte del programma di questa quarta edizione: la lectio magistralis dell’eclettico artista Hans Op de Beeck, incontri e dibattiti a tema e la performance dei Pastis, accompagnati in questa occasione da Irene Grandi.

Pastis e Irene Grandi

I Pastis sono Marco e Saverio Lanza, due fratelli che, partendo da punti di vista diversi, rispettivamente la musica e la fotografia, creano delle interessanti performance di videoarte.
Immagini fisse ed in movimento accompagnate da musica eseguita dal vivo e da campionamenti di suoni.
Il cantato, come le immagini, a volte sono solo suggestioni, a volte si riferiscono a scene di vita reale.
Alcuni brani sembrano delle ricerche sociali ma senza alcuna pretesa e senza distacco intellettuale. In “Che bella Roba” si sentono le voci del mercato ed il testo è composto dagli strilli di un venditore. Nel pezzo “I Viaggi Per Mare” musica e testo sono costruiti sulla voce di un bambino che impara a leggere.
Questa performance ha visto ospite un’energica Irene Grandi.
Oltre ad essere protagonista di uno dei video, Irene ha accompagnato alcuni brani con la sua voce pulita e potente, felicemente coinvolta dal lavoro dei fratelli Lanza.
Spettacolo molto bello che è riuscito a coinvolgere il pubblico mostrando la sincera passione dei due fratelli per il proprio lavoro.
Peccato per l’allestimento; una sala più buia avrebbe aiutato ad apprezzare di più la proiezione dei video e, di conseguenza, la performance nel suo complesso.

 

 

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