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  • Pat Metheny: Tap: John Zorn’s Book of Angels, Vol. 20

    Pat Metheny

    Data di uscita: 21-05-2013

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Il virtuoso e il ragazzaccio

Lui, chitarrista virtuoso, recordman per Grammy portati a casa, venerato per il suo modo accessibile di fare jazz e per quel continuo mettersi in discussione. L’altro, sassofonista e compositore, genio provocatore avant-garde di professione e mente di esperimenti tanto intricati quanto goduriosi. Uno (ormai ex) enfant prodige, l’altro (ancora) ragazzaccio della downtown. Metheny e Zorn si incontrano, dopo 30 anni di osservazione reciproca, con il 20° capitolo di quel progetto colossale che si è inventato Zorn con lo scopo di rivoluzionare del tutto la musica ebraica. “Tap” unisce questi due opposti e il risultato è un musica maestosamente visiva, sicuramente sorprendente.

Metheny dev’essersela proprio spassata con questo disco. Batteria a parte, suona tutti gli strumenti di queste sei virate di mood e arrangiamento, tra suoni soffici, altri isterici, altri che graffiano contro le pareti. Qualcosa che sembra nello stile di Metheny ma che nessun fan riconoscerebbe come suo.

Certo, di sorprese ce ne ha fatte tante ma, lo sappiamo, lui è alla continua ricerca dell’infinito musicale. Chissà che con Zorn non sia riuscito a sporgersi oltre la siepe…In ogni modo, che sia una virata o una parentesi, rimane un’impresa riuscita, sia per chi suona che per chi compone.

Pro

Contro

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