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  • Paul Gilbert: Silence Followed By A Deafning Roar

    Paul Gilbert

    Data di uscita: 01-01-2008

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Il doppio binario di Paul

Considerato tra i dieci migliori guitar hero della scena heavy-rock, Paul Gilbert ha speso la prima parte della propria carriera (con i Racer X) dimostrando un’indomita velocità, coniugandola con la melodia nella seconda parte (con i Mr.Big). Abbandonata, poi, nel 1996 la band di Eric Martin, il virtuoso si è dedicato ad una serie di album da solista, in cui ha saputo combinare sapientemente le due precedenti esperienze.
Il nuovo lavoro segue il ritmo metodico delle uscite degli ultimi dieci anni e svela un Gilbert che non deve più far ricorso alla centrifuga per dimostrare la propria perizia. Mutano i tempi e il neoclassicismo malmsteeniano lascia spazio al progressive di Petrucci. La vena di Gilbert segue la nuova moda, dove l’essere prevale sull’apparire, dove il groove rimpiazza la velocità. Il guitar hero esibisce una totale autonomia dai canovacci, dimostrando di voler erigersi a modello egli stesso. Anche laddove recita a memoria Mozart (“Eudaimonia Overture”), sopravvive al richiamo delle sirene e, pur rasente al classicismo, evita quel “neo” ormai così “retrò”. Le undici tracce, pur con qualche calo compositivo, si muovono in un clima leggero, al confine con la fusion, onnipresente una (impossibile a nascondersi) saccenza di fondo. Ed è con quest’ultima limitazione che va interpretata la vera essenza del chitarrista dell’Illinois. La maturità di Paul si atteggia ad essere mare tra Scilla e Cariddi, dove l’apparente calma in superficie nasconde uno spirito impetuoso e tormentato.

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