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Pearl Jam: la classe al potere

Vent’anni di attività e non sentirli. Vent’anni e continuare a dettare legge, soprattutto dal vivo. Forza live che emerge, in tutta la sua pienezza e la sua potenza, da “Twenty”, colonna sonora del docu-film diretto da Cameron Crowe (che ha anche scelto accuratamente i 29 brani in scaletta) e presentato il 10 settembre scorso al Toronto Film Festival.

Un album doppio che non ha certo bisogno di presentazioni ed elogi superflui, basta leggere la scaletta. Una sorta di “best of” che ripercorre, da demo del ’90 a live del 2010, tutta la folgorante carriera di una band che non vuole invecchiare.

Le tracce presenti in questi due dischi contengono anche perle del passato che non appartengono al mondo PJ ma lo toccano da molto vicino, come brani dei Temple Of The Dog o dei Mother Love Bone (“Say Hello 2 Heaven”, “Times Of Trouble”, “Crown Of Thorns”).

Epica l’acustica “Garden”, così come “Walk With Me” insieme al guru Neil Young. Non ci sono punti deboli ma sono stati scelti tutti gli episodi migliori della loro discografia (strepitoso il tris-live finale con “Bu$hleaguer”, “Better Man” e “Rearviewmirror”).

Molto interessanti (anche se acerbe) le demo di 20 anni fa, ma all’epoca non potevano essere perfetti. Ora sì.

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