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Notizie dal satellite

“Godetevi le briciole quotidiane”.
L’aveva già detto qualcuno, ma probabilmente non è bastata la sua parola: i Penelope Sulla Luna hanno percepito la necessità di registrarci sopra un EP per rendere ancora più chiaro il concetto.

Il quartetto italiano mette subito le mani avanti dichiarando che si tratta di “un racconto unicamente strumentale che si nutre e respira nello spazio siderale tra oscura tensione e sognanti aspirazioni”. Un qualcosa che si possa definire umano, poiché pieno di contraddizioni impilate l’una sull’altra: gioie, dolori, momenti isterici, inspiegabili calme.

È in questo modo che il pianoforte incontra gli amplificatori delle chitarre e i sintetizzatori – a volte facenti il verso ai moog – per sancire un patto rock all’insegna della sperimentazione.

Nata alla fine del 2006, la band dimostra di avere buone capacità di summa per quanto riguarda le proprie ispirazioni artistiche: dai Mogwai ai 65daysofstatic, la comunicazione e l’espressione libera divengono i due capisaldi del lavoro nel cosmo di una musica alternativa mai banale.
L’obiettivo “piccole opere rock”, tuttavia, per ora non è stato conseguito.

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