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  • Persefone: Core

    Persefone

    Data di uscita: 28-08-2008

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Frullato di metallaro andorriano

I Persefone sono una formazione di Andorra che trova finalmente la distribuzione europea dopo vari ostacoli che hanno fatto sì che questo disco finora fosse reperibile solamente in Giappone.
I sei sono dediti ad un melting pot di vari tipi di metal estermo e non: partendo da una base tipicamente death svedese, il gruppo spazia anche nel black più arioso e pomposo degli ultimi Dimmu Borgir, senza tralasciare un tocco di quel black “evoluto” che tanto va nei paesi scandinavi.
Indubbiamente si possono riconoscere varie influenze nello stile della band, dagli Opeth agli Arcturus agli Edge Of Sanity a tocchi di Winds. Non c’è da sorprendersi inoltre se qua e là si possono scorgere ombre dei Dream Theater più intricati: il gruppo infatti tende a stratificare molto i pezzi ed a renderli piuttosto labirintici. Purtroppo il problema risiede spesso in una tendenza che porta la band a strafare in alcuni frangenti, a partire dalla durata di questo “Core”, settanta e passa minuti divisi in tre suite da più di venti minuti l’una. Non certo una passeggiata, insomma.
C’è da riconoscere però che gli andorriani sembrano avere le idee abbastanza chiare su dove andare, si sentano al proposito “Light’s Memories” o “Clash Of The Titans”, che va nettamente a riprendere i Dark Tranquillity di “The Gallery” mantenendo comunque una buona dose di personalità. Buone anche le intuizioni più intimistiche nella prima parte della terza suite, “A Ray Of Hope”, per quanto evidentemente opethiane.
Un buon debuto, non c’è dubbio, che comunque risente di una prolissità eccessiva e di uno scarso senso della misura. Con un po’ più di gusto e di omogeneità questi sei ragazzi potrebbero in futuro riservare delle belle sorprese a chi vorrà seguirli.

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