Home > Recensioni > Pesaro 2015 – Terra

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L’unico film italiano in concorso alla Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro viene dal mondo “Fuori norma” che la stessa Mostra ospitò e studiò a fondo due edizioni fa.

Il titolo è dedicato al nostro pianeta, perché il pretesto di partenza per questa sperimentazione visiva e narrativa è una storia di fantascienza che vede la Terra in prossimità della sua distruzione per mano di una razza aliena che l’aveva moralmente “commissariata”.

Il commissario è un alieno che ha assunto sembianze umane (quelle dell’attore e doppiatore giapponese naturalizzato italiano Hal Yamanouchi) e che per l’umanità prova compassione, al punto da disertare la sua causa. I suoi ultimi vagabondaggi prima della fine incontreranno quelli di una ragazza inglese (Angela Carbone).

Dalla storia-pretesto commentata fuori campo dai due protagonisti si divaga spesso e volentieri, illustrando le conquiste dell’umanità (il suo valore?) con filmati found-footage e fotografie d’epoca, commentate da frammenti di poesie in una molteplicità di lingue che valgono come le inappellabili sentenze di una visione del mondo apocalittica.

Per gli autori Marco De Angelis e Antonio Di Trapani questo film è un paracadute che rallenta la caduta inesorabile verso la morte e verso la tristezza, ma difficilmente può valere come sollievo.

Pro

Contro

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