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  • Pestnebel: Reich Der Schatten

    Pestnebel

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Shadows over Germany

La neonata Bloodred Horizon, etichetta austriaca dedita alle forme più nere del metallo, riporta tra noi i tedeschi Pestnebel, già autori di un paio di album di canonico ma non disprezzabile black metal. Il nuovo lavoro prosegue il discorso senza particolari propositi innovativi, in bilico com’è tra rimandi di matrice scandinava e l’ovvio trademark germanico che, ormai da tempo, si è ritagliato un suo personale motivo di esistere. Il disco suona come dovrebbe: veloce, ruvido e zanzaroso, costruito in massima parte su pezzi veloci con melodie di fondo a non far precipitare tutto nella cacofonia. Qualche passaggio cadenzato cerca di dare una dimensione dinamica ai brani, come accade nella titletrack, interamente assestata su tempi dilatati, giri ripetitivi e sorretta da ottime tastiere. “Vanished In The Mystic Past” si propone invece come highlight del disco, illuminante esempio di come rimescolando ingredienti non certo originali si può comunque ottenere un ottimo risultato.
Lo screaming di Pestmeister Tairach conferisce un tocco personale ai brani anche se, in definitiva, il tutto risulta fin troppo nella media. Il nodo gordiano (di questo come di molti altri lavori) è proprio l’adesione pedissequa ad uno stile ormai codificato. Non che questo sia un difetto, anche se alla lunga è una scelta che mostra la corda anche al più feroce e integralista dei fanatici. In questi casi le possibilità non sono molte: sfoderare un disco in cui il feeling sopperisce ai limiti autoimposti dal genere o, alla lunga, precipitare in un baratro da cui difficilmente si può risalire. Fortunatamente la nostra coppia di pittati tedeschi riesce a imbastire pezzi che non hanno niente da invidiare ai classici del genere, ma ahinoi, nemmeno nulla da aggiungere, finendo per ingrossare le seconde file: quei gruppi che di solito godono di un limitato appeal, riconducibile solo alla ricerca di un diversivo (ma non troppo) che stemperi la routine di ascolti dei soliti quattro classici immarcescibili. I prossimi passi, con una line up nuova di zecca, faranno luce sulle reali aspirazioni dei Pestnebel: semplici continuatori del culto o nuove guide di esso.

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