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Dentini storti back again

Lui non è pagato per fare la pubblicità del terzo mondo, però farebbe successo se.
Lui, in realtà, è Thomas Sanders di Reading (UK) ed è il leader dei Pete & The Pirates, gruppo indie rock sui generis di cui fa parte anche il fratello Jonny.

Quello che ci presentano è il secondo album in studio dopo l’esordio.
Abbandonati i toni innocenti e perbenisti (vedi “She Doesn’t Belong To Me”), il quintetto scrive canzoni da veri machi: motociclette, armi da fuoco, donne, GATTI.

Sì, perché “United” è un inno ai compagni felini, “Blood Gets Thin” è accattivante nonostante la voce di Thomas manchi di sexytudo, “Winter 1″ dispensa consigli ma sarebbe perfetta come sfondo per una battaglia di palle di neve.
Un LP di chitarrine, bei ritmi e dentini.

RIspetto a “Little Death” (2008) i cinque britannici sono cresciuti, pur mantenendo il pelo ed il vizio. Quest’ultimo è rappresentato dal fatto che non possono cantare cose serie con la pretesa d’essere presi in considerazione, soprattutto se si guardano i loro video – a cui si potrebbero affibiare numerosi aggettivi, fuorché “mascolini”.
A noi, tuttavia, garbano così.

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