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  • Peter Cincotti: Long Way From Home

    _reset / Artist First/Believe

    Data di uscita: 13-10-2017

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Dopo cinque anni dal disco precedente, Metropolis, Peter Cincotti pubblica oggi, 13 ottobre, il suo quinto studio album, intitolato Long Way From Home (per Freddy Eggs Records/Artist First): una nuova ed importante tappa nella carriera del cantautore newyorkese.

Long Way From Home è infatti il suo album più marcatamente personale, segnato da un’assoluta voglia di libertà, nell’esplorazione di ricordi, sogni ed emozioni molto intime.

Per capire questo album è bene sapere qualcosa in più di chi lo ha realizzato, e come: Cincotti è apparso sulla scena mondiale da giovanissimo come pianista jazz di straordinario talento e cantante dalla voce fresca e grintosa (“Uno dei più promettenti pianisti-cantanti della nuova generazione” scriveva nel 2004 Stephen Holden sul New York Times). Il più giovane di sempre ad arrivare in cima alla classifica Billboard Jazz (con il suo album d’esordio, nel 2003), negli anni si è esibito sui palchi più famosi del mondo, collaborando con artisti di fama internazionale, e il suo incredibile talento nel mescolare le proprie radici squisitamente jazz con molte altre suggestioni musicali, mantenendo il baricentro della sua produzione sempre sul binomio pianoforte/voce, lo ha portato più volte ad essere paragonato ai grandissimi come Elton John o Billy Joel.
In passato, inoltre, ha avuto la fortuna di vedere i suoi dischi prodotti da vere leggende del campo come Phil Ramone o David Foster.

Rispetto a tutto ciò cui Peter Cincotti ci ha abituati finora, dunque, il nuovo album spiazza. Prodotto in completa autonomia nello studio che l’artista ha costruito nella casa di famiglia sulla Jersey Shore , è una commistione di stili diversi tra loro – c’è del pop, rock, blues, jazz, funk – che sfugge dunque all’essere catalogata sotto un’unica etichetta (in maniera molto più marcata dei lavori precedenti), e il perno attorno cui ruota tutto è un uso del pianoforte nuovo: suonato in maniera molto energica e soprattutto ritmica, arriva lui a essere la spina dorsale di tutti gli arrangiamenti, a dettare il tempo di ogni canzone.

Ogni brano, infatti, è frutto di scelte e sperimentazione dell’autore, prive di qualsiasi interferenza esterna: ha curato ogni dettaglio dall’inizio alla fine, facendo in modo di costruire canzoni anche in vista della loro resa nei live. Ci ha raccontato di aver creato delle “tasche” in ogni brano in cui emerga solo il pianoforte, che gli permetteranno di improvvisare e distorcere la canzone come meglio preferirà nelle date del tour (che toccherà il nostro paese a dicembre).

Un Cincotti molto nuovo, per la prima volta disposto a condividere pensieri ed esperienze personali in musica, senza le metafore del passato: “Sexy” parla di una donna che si è rivelata al cantante piano piano, “Story For Another Day” – che infonde nel jazz elementi hip-hop e funk –   è invece un dialogo con il padre, il racconto di una storia che lui rimandava sempre al futuro, “Sounds Of Summer” che chiude l’album con un sound dal passato: una ballad dalla melodia trascinante, che immortala le estati trascorse al mare della Jersey Shore, “Hangover City”, sui postumi di una sbornia o anche “Half Of You”, che parla di una rottura; ci sono poi le canzoni ispirate da sogni, come “What’s Sarah Doing” e una delle due canzoni ispirate dalle sue frequenti visite in Italia, “Palermo” (l’altra è “Roman Skies”).

Nel complesso, a questo avventuroso album dalle molte anime manca qualcosa: il solo impeto del pianoforte non è completamente sufficiente ad ancorare tutti i brani ad un terreno comune. La distorsione della voce nei brani più ibridi, poi, fa perdere ulteriormente il contatto con l’autenticità degli album precedenti. Insomma “Long Way From Home” è stato un salto nel buio in molto modi: plaudiamo al coraggio di buttarsi la sicurezza delle grandi case di produzione alle spalle e la volontà di reinventarsi ad ogni nuovo lavoro, ma forse qui si sarebbe dovuto aggiustare il tiro, e invece di lanciarsi in tante, troppe direzioni al contempo, sceglierne di meno e cercare una maggiore coesione stilistica.

My new album is coming to you on October 13th. Pre-order now to get an advance copy. #LongWayFromHome (Link in Bio) ???? by @markcaputo

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TRACKLIST

01. Long way from home – (04:16)

02. Sexy - (03:29)

03. Made for me – (04:02)

04. Story for another day – (04:05)

05. Palermo - (03:26)

06. Too soon – (03:45)

07. Roman Skies – (04:18)

08. Half of you – (04:50)

09. What’s Sara doing? – (03:35)

10. Wanna be – (04:05)

11. Hangover city – (03:18)

12. Sounds of summer – (04:32)

 

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