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Phantomsmasher: Some kickass genuine shit

Cronaca non annunciata di un incontro in una nottata autunnale. Poche parole scambiate in un sospiro ed uno Speedranch che si diverte a frugare negli angoli più nascosti del web per vedere se qualcuno si interessa al materiale suo o del clamoroso progetto Atomsmasher/Phantomsmasher; due atti per due capolavori di musica emozionalmente cerebrale, un’altra barriera abbattuta a suon di sprangate e deflagrazioni di onde elettromagnetiche.
Abitué di piccole etichette underground e venues nascoste agli occhi del mondo cosiddetto civile, il Nostro è praticamente un metallaro dai trascorsi punk che tratta la materia elettronica (drum n’ bass, jungle, power eletronics, digital punk, “breakcore” e quant’altro) con la grazia di un Titano e l’irrequietezza dei migliori – o peggiori, a seconda – agitatori popolari. Piccoli germi che, all’ombra, proliferano, dando vita a produzioni che potrebbero influenzare anche il mondo musicale del Nostro Genere Preferito. Da queste parti vengono sussurrati insistentemente e con timore questi ed altri nomi: Venetian Snares, Jansky Noise, Panacea, Planet Mu, Ipecac, Agoraphobic Nosebleed, James Plotkin, Mick Harris e tanti, davvero tanti, altri.

as. alcuni interventi del buon Sr. verranno lasciati in lingua madre per lasciare inalterata la naturalezza del personaggio in questione.

Prima di tutto, quando e come hai iniziato a fare musica? E quando hai cominciato ad ascoltare/produrre/divertirti con la musica elettronica?
Ho iniziato a 12anni in un band a scuola che si chiamava Wolf. Erano molto più grandi di me, ma io potevo cantare “Paranoid” molto meglio del cantante che avevano al momento, così entrai a far parte del gruppo. Erano tutti più o meno sui diciott’anni. Tutto quel che mi ricordo è che mangiavamo tonnellate di “bread roll” a casa del chitarrista quando provavamo…Durante la mia vita son passato attraverso un sacco di musica, dal rock, metal, punk (quello originale/non la brutta roba della seconda generazione), acid house, techno, ska blah blah…comunque ho e sempre avrò un favorito! Metal, Rock & Hardcore sono davvero quelli che preferisco. I generi nei quali metto tutta la mia energia. Imparo “cose” da altri generi & li ricreo nel modo che ho di vedere le cose. Per quanto riguarda la musica elettronica, ho imparato a creare musica sui laptops qualcosa come quattro anni fa. Non mi ha mai davvero impressionato, solo che ha così tante possibilità. Qualcosa di nuovo ogni volta, se hai un cervello e l’intenzione di utilizzarlo per ottenere frutti benefici. Sono stato in tantissimi gruppi e ho vissuto in molti posti diversi tentando, con le mie band, di fare qualcosa di sensato partendo da quello in cui credevo. La maggior parte delle volte ho ricevuto solo delusioni. Ecco perché è una cosa bellissima essere il proprio capo in quello che faccio. Per esempio, niente bassisti rottinculo o batteristi o cos’altro che si lasciano andare con stupide scuse per non essere riusciti a portare avanti il compito principale e così via…

Parliamo del “breakcore” o il modo in cui è chiamato oggi questo non-genere. È tutta attitudine punk, digital breabeat-techno-noise qualcosa come Atari Teenage Riot incontrano Merzbow? Da dove crescono le tue radici musicali? I tuoi album preferiti di ogni tempo?
Le mie radici musicali crescono nella metà degli anni settanta con il punk, la NWOBHM, il rock etc…sono cresciuto guardando gruppi come i Kiss, Ted Nugent, Sex Pistols, The Dickies, Van Halen, Generation X, Black Sabbath, Metal Urbain, Uk Subs, etc… Non conosco il termine “breakcore”… so solo che decisamente “rompo” le cose con passione, ma principalmente il tutto arriva dalla tristezza di vedere una mancanza di futurismo nelle persone, considerando tutta la tecnologia che potrebbero, per così dire, abbracciare, per mandare avanti un certo qual tipo di ciclo o discorso nel quale sono coinvolti. Come la musica pop o da classifica per esempio. Sono certo che alcuni di questi produttori, se esposti ad altre cose che adesso temono, potrebbero creare materiale cattivo e “COOL ASS TONS”. È tutta questione di imparare, dare alle cose una possibilità di evolversi nella psiche di una qual certa persona. Non accantonate l’hard rock solo perché gran parte delle persone normali lo considerano come neanderthaliano & stupido. È fottutamente lontano dall’esserlo! All’inizio gli Atari Teenage Riot erano grandi, ma personalmente non posso sopportare tutte le stronzate politiche di cui dicevano di cantare o urlare. Una volta diventata popolare si è in qualche modo trasformata in musica infantile, come i blink 182 o i sum 41 che cantano di cambiare il mondo. Vedi, bisogna avere un’ icon(a/e) molto forte per parlare di cose come quelle…qualcuno con le palle ed impegno totale in una strada così incerta. Dovessi elencare quali sono i miei dischi preferiti in una lista di cinque direi:
1-Van Halen – Diver Down.
2- Masonna – Spectrum Ripper.
3-AC/DC – Powerage.
4- Mother Love Bone – S/T.
5- Non lo so, mi piace troppa roba per poter tirare fuori una top5! HAHAHAHAHAHAHA
[PAGEBREAK] Hai fatto un sacco di remix, quali sono i tuoi preferiti e quali consideri meglio riusciti tra i tuoi lavori? Di quale artista/canzone ti piacerebbe fare un remix?
Mi piacciono moltissimo quello degli Agoraphobic Nosebleed che ho fatto per la HydraHead recs…è corto, serio e va fottutamente dritto al punto. Senza contare che amo anche quel gruppo.
Errrrr….chi mi piacerebbe remixare??? Hmmmmmmm… Mi piacerebbe mettere le mani separatamente sul cantato di Andre Wood dei Mother Love Bone, intrecciarla con il drumming di David Witte, alcuni passaggi di tastiera di Mike Paradinas (U-ZiQ), alcuni ritmi mentali dai Venetian Snares, un fascio di lick di chitarra da David Wyndorf dai Monster Magnet e i bassi dagli Upsetters (Lee Perry) più rumorismi vari da Guilty Connector. Questo sarebbe “dolce”…

Come ti sei messo in contatto con James Plotkin e la sua musica? Quali sono i suoi album che hai sentito e che ami particolarmente?
Sono secoli che conosco Jim, più o meno cinque o sei anni. Fondamentalmente gli ho telefonato grazie ad un numero sul retro di uno dei suoi CD da solista…gli ho mandato alcuni dj mix che usavo al tempo (con il suono di chitarra ambient usato come texture all’interno dei mix). Gli son piaciuti, io amo la sua roba, così siamo diventati amici e questo è tutto. Ho tonnellate di suoi lavori… tonnellate.

Cosa puoi dirmi degli strumenti (sia hardware che software) che utilizzi per fare musica? Come li hai scoperti? In questo senso quanto è importante per te utilizzare programmi come ICQ per chattare o condividere/mandare/ricevere files?
ICQ è fondamentalmente ottimo per fare scambio di file. Aiuta quando le altre persone vivono dall’altra parte del mondo. Ho all’incirca tre modi differenti per registrare e spetta davvero ad ogni individuo decidere quale è meglio per loro, quando capiscono quale li rende più felici. È come una specie di processo di eliminazione. Esempio: Oh, cazzo, odio quel programma per drum machine Hammerhead, userò Fruity Loops con i miei stessi suoni personalizzati per ottenere quello che voglio. Qualcosa del genere. Poi ancora, potrei tornare al programma Hammerhead il giorno dopo o cinque minuti più tardi e potrebbe darmi quello che desidero.

Utilizzi un sacco di programmi e, più genericamente, molte delle techno-logie disponibili sul “mercato”. Cosa ne pensi da un punto di vista diciamo sociale? Cioè, questo tipo di strumenti da l’opportunità di comporre musica a chiunque, dunque non pensi che con una specie di democratizzazione del fare musica possa anche arrivare un qual certo abbassamento di qualità?
C’è un sacco di merda là fuori. Le persone in questione sanno che mi rivolgo a loro. Come dicevo, sta ad ogni persona spingere in avanti le proprie conoscenze dei prodotti a proprio vantaggio. Troppe persone leggono i manuali e vanno avanti meccanicamente… buona fortuna a “JOE SIX PACK” ma per favore non inondate il mercato con ciarpame e sbuffii vari. È come una sindrome del “Ne arriva uno, arrivano tutti”. Chi riesce a prevalere esce fuori dal mare e respira aria buona.

Come immagini sarà il rock nel prossimo secolo? Ovvero, come speri possa essere?
Speriamo solo che non ci saranno riunioni dei Deep Purple. Probabilmente ci saranno solo pazzi bastardi a fare rumore dentro a delle gabbie e sparare diventerà legale in tutto il mondo. PLUS EVERONE WILL LOOK LIKE TRIFFIDS WITH BIG ASS BOOTS & POINTY KNEES. ALSO MAKE UP WILL BE COMPULSORY. IF YOU LOOK SHIT YOU WILL BE KILLED. GRRRRRR!

State programmando tour per i Phantomsmasher? Ho letto da qualche parte che con voi ci sarà Ray degli Hard-Ons, come vi siete messi in contatto?
Speriamo di fare un tour nella primavera del duemilaetre. Ray ha appena finito un tour con gli Hard-Ons di supporto ai Foo Fighters in Oz, dunque siamo fiduciosi che possa suonare con noi. Abbiamo avuto alcune offerte di management per il tour da Paul Ryan @ l’agenzia a Londra. (era nei Cradle Of Filth) Sa il suo mestiere ed inoltre è un tipo a posto. Non ce ne sono molti nel business.
Tutto sta a quando saremo tutti liberi e potremo farlo. Dave Witte è anche in circa 507 band, dunque vedremo. Sarà stupefacente quando potrà venire via. Allo stesso modo Jim è anche nei Khanate e stanno facendo il loro secondo disco (Notizionaaaaa!!! Ndr) mentre parliamo. Inoltre sarò anche presto in tour con gli Isis.

Che cosa puoi dirmi dei tuoi anime e fumetti preferiti?
Gatchaman, Captain Harlock, Marine Boy, Battle Of The Planets, Vampire Hunter.

Grazie mille per tutto, a presto!
CHEERZ DANIELE…

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