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Schegge impazzite di emozione

Ok, come la iniziamo questa? Partiamo dalla fine. Vale la pena acquistare questo disco? Si, ne vale la pena (e vale i vostri soldi). Aspettate, torniamo indietro. Perché recensisco solo ora questo primo Ep della band capitolina, a parecchi mesi di distanza dalla sua uscita? Forse perché la Firefly si è dimenticata più e più volte di mandare il materiale promozionale? Già, ma oramai, ho abbandonato la speranza di riuscire a capire certe cose… Per fortuna la disponibilità della band ha posto rimedio. Torniamo alla musica. Schegge impazzite di emozione che deflagrano da un nucleo metalcore solidamente impostato. Rabbia e amore, sangue e lacrime, la dicotomia potrebbe continuare all’infinito, i ritmi si susseguono senza tregua ed è facile smarrirsi all’interno del fluttuare delle canzoni. “Seduced By A Kiss” racchiude in se tutte le potenzialità dei Phoenix, facendoci per un attimo ritornare all’essenza del tutto, al nucleo fondamentale di quello che dovrebbe essere la musica: l’emozione. Se dovessimo trovare dei difetti, direi sostanzialmente una leggera monotonia delle voci ad opera di Vez, che forse potrebbero trovare nuovo respiro se riuscissero ad amalgamare ulteriormente le atmosfere melodiche e le parti screamish, invece di rilegarle in compartimenti stagni. Niente che non sia alla portata della band comunque. Produzione ottima e artwork in linea con tutto il resto sono gli elementi che completano un lavoro maturo e affilato come una lama, difficile trovare band così determinate fin dagli esordi e questo deve rendere ancora più orgoglioso il gruppo romano per quello che ha prodotto. Eccoci allora alla fine. Stessa domanda di sempre: vale i miei soldi? Certo che li vale.

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