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Piccoli Animali Senza Espressione: Sveglio Fantasma brano per brano

 

Fascino di stile e di melodia, composizione popolare e arrangiamenti digitali. Il tutto in un quadro surrealistico di citazioni epiche e di letterature per niente banali. Tornano i Piccoli Animali Senza Espressione, tornano i P.A.S.E. con un terzo disco dal titolo “Sveglio Fantasma” che sinceramente agguanta l’ascolto con bellissime soluzioni in ogni brano e in ogni rivestimento che sa di digitale (in fondo è un disco di pop digitale), che sa di industriale e di robotico. Sapori orientali ma anche tinte berlinesi in una lavoro che va ascoltato tutto d’un fiato. E la visionaria poetica dei testi si riflette anche in un videoclip non proprio facile da comprendere e tradurre con parole concrete. Come di consueto LoudVision vi racconta i dischi traccia per traccia

Piccoli Animali Senza Espressione, “Sveglio fantasma” brano per brano

LA TEORIA DELLE STRINGHE

Particelle che vibrano – seguendo i principi della musica – possono aprire varchi invisibili nell’universo abitato da chi ormai non è più presente nella nostra vita.

LA MIA PARTE LAGUNARE

Una foto d’epoca e il paesaggio languido della laguna di Venezia. Ricordi tra canali e calli, affreschi della città dell’anima tra sguardi bagnati e giochi sui ponti.

COME IL QUADRATO

Se ci sentissimo come il Quadrato di Flatlandia non proveremmo forse a fuggire? A vagare liberi nello spazio? A scoprire che le dimensioni possono essere tre o anche di più?

LUMINOSO

I viaggi di Kandinsky dalla Russia all’Oriente. Il colore e la musica, il sonoro che è anche luminoso. Sogni e visioni narrati dalla voce di Nabil Salameh.

IN CAMMINO

Svegliarsi una mattina presto e uscire lasciandosi tutto alle spalle. Guardare le cose diversamente.
Scorgere cattedrali nei grattacieli e percorrere strade come fossero cammini.

piccoli-animali-senza-espressione-sveglio-fantasmaIL PUNTO E LA LINEA

Non siamo quadrati né tantomeno punti e linee. Siamo liberi di muoverci e di riconoscerci in ciò che è oltre. Nell’ombra di un geco o in una lucciola che scompare perdendosi nell’erba più alta.

OLTREMARE

Un luogo tra passato e presente. Lontano e negato. Le nostre origini negli odori dei mercati, negli smalti delle ceramiche di una città di porto, di oltremare.

LUPA

Dalla valle segreta dove vivono solo farfalle all’inganno. Dal vento che sa di sabbia a un cuore che gronda sangue, come da lupa sbranato.

LUCE ASTRALE

Flash strumentale, suoni dall’etere.

VICOLO D’ORO

Kafka si muove per le vie di Praga mentre la luna è ancora alta. La notte è fredda e nevica.

TRACCE SEPARATE


Sono i disegni delle immagini della mente, gli echi dal sovrasensibile, i canti degli uccelli, le tracce da ascoltare e ricomporre in equilibrio e geometria.

 

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