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Piero Pelù presenta “Pugili Fragili”, un disco rock tutto d’un fiato

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Lo abbiamo visto super carico al 70° Festival di Sanremo tra i Big in gara con il brano “Gigante”. Si è portato a casa il quinto posto in classifica, dimostrazione che il rock in Italia se fatto bene può regalare ancora emozioni. Piero Pelù è pronto a sganciare il suo nuovo disco di inediti “Pugili Fragili” in uscita il 21 febbraio per Sony Legacy, suo ventesimo album in studio.  Prodotto e arrangiato insieme a Luca Chiaravelli,  con il nuovo album l’artista festeggia i suoi 40 anni di musica. “Pugili Fragili” è un disco speciale perché contiene tutte le anime del rocker: dal rock al cantautorato, dal metal al punk, e ancora grunge, gospel ed elettronica. “Pugili Fragili” è un album in un certo senso educativo, abbraccia tematiche delicate e attuali come il cambiamento climatico (“Canicola”) e la violenza delle donne (“Nata libera”). Contiene il brano e la cover sanremese”Cuore Matto”.

Il nuovo disco è l’ennesima scommessa.Era una scommessa. Sono abbastanza incosciente nel non preoccuparmi delle conseguenze delle scelte che faccio. “Gigante” contiene al suo interno degli elementi importanti. Sono un istintivo ma allo stesso tempo razionalizzo quello che faccio. Ho messo in piedi una squadra nuova che ha seguito la mia follia e con questo ci stiamo continuando a divertire“.

La sua partecipazione a Sanremo:Ho vissuto Sanremo molto easy. Non mi interessava la gara, volevo festeggiare il traguardo dei 40 anni. Del resto sono arrivato a quell’età dove o ti diverti o vai a fare l’orto. Non c’è una via di mezzo. Ho optato per la prima perché ancora riesco a farlo e penso ancora di riuscire a trasmettere questa energia all’esterno. La musica è un po’ la mia ragione di vita“.

Quanta forza e quanta fragilità? “Mi trovo spesso a vivere una vita estrema. Non faccio mai scelte facili. Bisogna esser pronti a incassare e al tempo stesso ad attaccare. Vado avanti perché ho ancora qualcosa da dire e mi sento di farlo. La vita è un ring è continuo, l’avversario cambia in continuazione. Ti senti dire da 40 anni che il rock è morto e poi vai a Sanremo e scippi le borse (ride, ndr). Tra l’altro mi hanno detto dopo che si trattava di una Chanel!”

L’album è un inno alla libertà, non ci sono muri nella musica. “I muri sono fatti per essere scavalcati. Io sono una scavalcatore di muri da quando ero ragazzino. Questo è un disco che ha abbattuto tutte le barriere e non è un caso che ci siano tanti generi musicali al suo interno. Mi auguro che si senta la volontà di questa omogeneità. Viviamo in una piccola Babele sociale ma anche musicale.

Il rock non è ancora morto in Italia. “Ai ragazzi di oggi non devo insegnare niente, perché la vita è una continua scuola anche per me. So solo che le chitarre esistono ancora. Quando vedo in giro un ragazzo con la chitarra, suono il clacson e gli urlo a favore “Vai così!“.

Tracklist

Picnic all’inferno
Gigante
Ferro caldo
Pugili Fragili
Luna nuda
Cuore matto
Nata libera
Fossi foco
Stereo santo
Canicola

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