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    Pig Sitter

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Chiamate i veterinari

Claudia e Giuseppe, due quasi trentenni laureati in Medicina e Chirurgia.
Pig Sitter, ovvero un duo di medici che anziché auscultare petti malati impugna bacchette e chitarra per rivitalizzare il clima siderurgico-industriale di Taranto, sua patria natia.

Sono pochi e rustici gli ulteriori elementi che costruiscono le trame di questo debutto: un basso elettrico, una tastiera, tamburelli e una vena di autoironia che si fa possente in “P-Jama”.
La giovinezza galoppa nelle liriche sottese dalla quotidianità mista ad un buffo surrealismo, adatta a creare quadri umani su cui farsi quattro risate – ma anche riflettere.

Il genere principe a cui si relega tale organismo è un indie dal retrogusto noise/shoegaze.

Tra le influenze dei due pugliesi stanno PJ Harvey, Weezer, Nirvana e il cantautorato italiano, oltre a schiere di gruppi internazionali che hanno fatto la storia del pentagramma indipendente. Ciò dimostra una buona conoscenza del terreno.
“Lotta Dei Peluche Contro L’Aspirapolvere” è il pezzo che prende maggiormente l’ascoltatore; di certo il titolo aiuta moltissimo.

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Contro

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