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  • Pig Tails: So What?

    Pig Tails

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Duo punk’n’roll devastante

Nel 2001 i Pig-Tails si formano a Mantova come trio punk-rock di classica matrice statunitense. Via via, col passare degli anni, nella band cresce sempre più un’anima rock’n’roll fino ad arrivare al 2010, svolta che sembra definitiva, in cui il gruppo si riduce ad un duo essenziale chitarra-voce/batteria che dà alla luce questo che è il quarto lavoro in carriera. Un lavoro semplice, tirato e con pochissimi cambi di passo e di ritmo (“Paper Cut”), ricco di distorsioni, di spensieratezza. Brani diretti ed incisivi. Alla band si chiede di divertire e questo è il disco giusto.

“Spit Fire” è la degna apertura per un disco che è punk-rock all’ennesima potenza. Quando rallentano il ritmo, con “Paper Cut” e “I Promise”, i Pig-Tails lo fanno con una malinconia e un’introspezione quasi inaspettata, visti ritmi elevati e spensierati degli altri brani. “Too Bad” dura meno di due minuti, ed è un concentrato di punk classico da pogo, ottimo per spaccare palchi e locali. Fino alla fine del disco (“Reptiles” e “I’ll Be Here”) il ritmo non scende mai, le distorsioni si accendono sempre di più, trascinando e non poco. Mezz’ora di punk’n’roll decisamente ben fatta.

Pro

Contro

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