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Be Here Yesterday

Parliamoci chiaro. Un gruppo che intitola un brano “Britpop Lovers” segna consapevolmente la propria condanna e/o la propria consacrazione. Vogliamo entrare nei dettagli? I Pipers.
I Pipers: quartetto napoletano che fa il britpop. Risibile? No davvero. Perché? Perché i Pipers mangiano il britpop. Divorano il britpop. Sono dei bulimici del britpop. Ma non lo rivomitano come lezioncina imparata a casaccio: lo hanno immesso a tal punto sotto pelle che si meritano il successo all’estero e la possibilità di suonare un genere strettamente legato a dieci anni fa – perché il pop della band, salvo sporadici casi da 1995, è più quello del 2000 di Travis, Elbow e saltuari Coldplay. Con parti di chitarra dal grande sapore ed arrangiamenti d’archi elegantissimi.

L’unico elemento vagamente discordante con il genere prediletto dalla band è una produzione a tratti sottotono. Forniamo ai Pipers i mezzi per crescere! “No One But Us” è un esordio che potrebbe non affascinare soltanto estimatori e nostalgici: la sua piacevolezza trasversale è la chiave del pop che funziona, il pop che, sì, ha un passato, ma ha anche un futuro.

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