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Pissichedelia portaci via!

Serata d’intensa “pissichedelia” presso l’Init Club di Roma. Sono infatti di scena gli americani White Hills con il loro rock lisergico e spaziale. L’onore e l’onere di aprire la serata va a due band romane: Moster Dead e gli ormai affermati Black Land, già support act nelle passate date romane dei White Hills.

I Moster Dead, un insolito duo basso-batteria, con un discreto ritardo sulla tabella di marcia, cercano di riscaldare una platea ancora non nutrita. Proposta insolita quella della band, foriera di un rock dalle tendenze punk costruito sui solidi riff di un basso iper-effettato e su una batteria sempre incalzante. Buona prova anche se inficiata da qualche problema di natura tecnica.

Dopo il cambio palco i Black Land salgono sul palco con la nuova formazione, che avevamo già avuto modo di apprezzare durante l’Acid Fest II, dimostrando ancora una volta di essere una band navigata e di spessore. Performance impeccabile, supportata da uno scatenatissimo Nicola Rossi dietro alle pelli, vero e proprio motore ritmico dell’ensemble. Oltre ai vecchi classici, spazio è stato dato anche ai nuovi brani che faranno parte presumibilmente del nuovo album di prossima uscita.

Quasi all’una di notte inizia lo show dei White Hills. Il pubblico non è proprio quello delle grandi occasioni, complice forse la contemporanea data dei Japandroids al Lanificio, ma il calore non manca. I newyorchesi dal canto loro rispondono con vere e proprie bordate di riff che mettono a dura prova l’impianto del locale, dando vita a una setlist incentrata prevalentemente sugli ultimi lavori, in particolar modo sull’ultimo studio album “Frying On This Rock”. Massicce dosi di rock settantiano a volumi (giustamente) disumani, poche pause, pochi discorsi, ma soprattutto poco spazio agli intensi momenti di pura psichedelia che ci avevano deliziato nelle esibizioni passate e che sono stati riesumati con i brani meno recenti in scaletta.

Gli ampli smettono di ruggire, la serata giunge al termine, ma i White Hills si confermano comunque come una delle realtà più interessanti del panorama heavy psych mondiale.

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