Home > Recensioni > Pitch Perfect 2

Il gruppetto di ragazze più schizzate e intonate d’America è tornato in pista: le Barden Bellas! Con voci e pezzi sempre più pop, coreografie sempre più frizzanti… e dolci risate da adolescenti da strapazzo.

A tre anni di distanza dal primo “Pitch Perfect” (distribuito in Italia con il titolo “Voices”), il gorgheggiante cast torna a farci sognare con le sue pirotecniche interpretazioni a cappella. Stavolta la precedente regia di Jason Moore passa il testimone all’attrice e produttrice della pellicola, Elizabeth Banks (qui l’incontro con la stampa italiana), che troviamo sempre nei panni della caustica conduttrice radiofonica in coppia con John Micheal Higgins.

Nel gruppo delle giovani ugole troviamo ancora Anna Kendrick – di recente nella sale italiane con “Into the Woods” – la spumeggiante Rebel Wilson, colonna portante dello humor da high-school movie, Brittany Snow, Anna Camp e la new entry Hailee Steinfeld – nel 2010, quasi bambina, pluripremiata per “Il Grinta” dei Coen.

In “Pitch Perfect 2” le Bellas dovranno lottare per riacquisire il loro posto nel firmamento dei gruppi di cantanti a cappella. Complice dell’espulsione: un imbarazzante episodio avvenuto di fronte al Presidente Barack Obama (e consorte) in persona.

Fino a che punto saranno disposte ad arrivare per correre alla conquista di un riconoscimento che spetta loro di diritto (canoro)? E soprattutto: quanto conta l’armonia relazionale del gruppo su quella musicale?

A queste, e a molte altre domande risponderanno le Bellas in questo sequel. A colpi di improvvisazione, battute ben riuscite, beatbox, e le canzoni pop più orecchiabili che ci siano. Il tutto avvolto da una sinfonia di voci da pelle d’oca. Dopotutto è quella la parte che piace di più. E il Presidente USA conferma.

Pro

Contro

Scroll To Top