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Piuttosto guardate Sex & The City 2 in streaming

Ah, i passatempi di una volta, la nostalgia, ESSERE GIOVANI.
Sembra ieri che scartavamo i pacchetti di patatine sperando di trovare la manina appiccicosa rossa perché quella verde e quella blu ce le avevamo già anche se erano tutte coperte di pelucchi di moquette e quindi inutilizzabili nonostante i tentativi della mamma di lavarli con acqua e sapone nelle pause tra un video di aerobica di Cindy Crawford e l’altro.
E poi che bello il cubo di Rubik, con tutti quei colori, e smontarlo e rimontarlo già risolto e andare dagli amici e mostrare loro quanto sei figo, per poi allontanarsi pattinando verso il tramonto infuocato.


Sopra: e poi quando ERAVAMO GIOVANI c’erano gli Exogini.

Potremmo andare avanti ore a rievocare le mattane nelle quali indulgevamo quando S’ERA GIOVANI, ma non è il caso, diventeremmo patetici e fastidiosi, e quindi sintetizzeremo il tutto dicendo che, insomma, ESSERE GIOVANI era una figata.
Scavando tra i suoi ricordi, torbido fiume di nostalgica mota, l’anziano che sta battendo sui tasti di codesta tastiera ha ritrovato però una piccola pepita d’oro, lucente come gli occhi di un’amata, profumata e fragrante come le crostate della nonna.


Sopra: non chiedete come faccia una pepita a essere fragrante, piuttosto ISCRIVETEVI ANCHE VOI!

Quel ricordo è il videonoleggio.
Uscire il sabato pomeriggio sul tardi, mentre in forno cuoce la pizza, per andare al negozietto sotto casa, e sfogliare quei raccoglitori plasticosi etichettati rozzamente con un pennarello nero indelebile – HORROR, THRILLER, ROMANTICI – in cerca di una perla per la serata, una pellicola non ancora visionata, una locandina abbastanza nuova (NUOVI ARRIVI!) e magari, gasp!, A COLORI, per poi finire come al solito nel reparto fantasy e chiedere al commesso una copia di The Dragon Slayer Of The Beast In Carpathia McDeathKill, e la serata è sistemata.


Sopra: perché i miei genitori non mi facevano uscire il sabato sera quando avevo dieci anni, A ME.

E se c’è qualcosa che quei sabato pomeriggio hanno insegnato al venerabile che vi sta scrivendo, be’, è che ci sono film che non andrebbero mai noleggiati. Troppo brutti, troppo stupidi, troppo sbagliati per una serata sul divano.
E siccome l’anzianità porta con sé l’altruismo, e il videonoleggio è un’arte che si va perdendo con il tempo, i Torrent e il Mulo, e magari qualcuno di voi ancora vi si dedica nascostamente ma con un certo qual malcelato orgoglio clandestino, ecco, pare giusto, in quanto servizio pubblico, condividere con voi questa sapienza: quelli che seguono sono sette film che NON DOVETE ASSOLUTAMENTE MAI AFFITTARE.
Quante vite salvate con i nostri consigli, quante ancora dopo questa rubrica. Stop Blockbuster, stop the madness.
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Il film

Be Kind Rewind (Michel Gondry, 2007), tradotto in italiano con lo splendido e irripetibile GLI ACCHIAPPAFILM.


Sopra: la Fantabuggy.

Di che cosa parla
Stando a Wikipedia, di due tizi che lavorano in un videonoleggio e rovinano tutti i film ivi custoditi, ergo decidono di rimediare al danno girando, per ognuno di detti film, UNA VERSIONE “MAROCCATA”.


Sopra: lo dice Wikipedia, non noi.

Perché non bisognerebbe noleggiarlo
Perché è un film sul videonoleggio, e voi non volete andare in un videonoleggio a videonoleggiare un film che parla di gente che videonoleggia film in un videonoleggio, correndo così il rischio di scoprire che i protagonisti del film, chessò, videonoleggiano un film che parla di gente che videonoleggia film in un videonoleggio dove arriva della gente che videonoleggia un altro film che parla di.

Insomma, volete davvero noleg…


Bravi. No, dico, BRAVI.
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Il film

Mulholland Drive (David Lynch, 2001), ovvero quel film che ha vinto il premio per la miglior regia al Festival di Cannes del 2001, insieme a uno schiaffo di altri riconoscimenti, l’amore imperituro dei neonati fanboyZ di Lynch, il sopracciglio sollevato in un passionale gesto di approvazione da parte degli estimatori di vecchia data, insomma un film poco famoso e poco importante.

Di che cosa parla
Lesbiche che si leccano la passerina.


Sopra: tipo così, ma in movimento.

Che poi no, in realtà Mulholland Drive racconta la straziante parabola emotiva e professionale di una giovane attrice in cerca di fortuna, e la discrasia tra sogni e cruda realtà, e la perdita della memoria e la coscienza, e il fare brutte cose che se poi te ne penti?
Ma è anche una satira feroce dello star system, e una riflessione metacinematografica, e un’allegoria che è un gioiello.
Ma soprattutto, ecco, lesbiche che si leccano la passerina.


Sopra: WET PUSSY.

Perché non bisognerebbe noleggiarlo
Immaginatevi questa scena: siete a casa la sera, da soli, sul divano, a guardare il film. Mancano ventisette minuti alla fine, quando d’un tratto il telefono suona. È la vostra amica Carmela, la lesbica amica di Mandela, una strappona di un metro e ottanta nella quale non entrerete mai perché lei preferisce leccare il tappetino.
Solo che questa volta è diverso. Questa volta Carmela è in compagnia di Adriana, la ninfomane che apprezza la banana, e caso vuole che detta Adriana abbia appena convinto Carmela a provare anch’ella le giuoie del pingone.
Così Carmela vi ha telefonato, perché voi, sì, VOI! siete il maschio più maschio che lei abbia mai conosciuto.
Accarezzandovi il torace villoso e arrotolandovi i mustacchi vi rivestite (eravate in mutande sul divano, ovviamente) e uscite precipitosamente di casa, spegnendo l’interruttore centrale del vostro home theater e stoppando dunque il DVD.

[taglio]

La sera dopo siete di nuovo soli sul divano, senza Carmela e senza Adriana, la ninfetta che ora odia la banana. Volete scoprire come va a finire il film che ieri sera avete imprudentemente interrotto per una buona causa rivelatasi in realtà non così buona ASSOLUTAMENTE NON PER COLPA VOSTRA, così accendete il lettore DVD e cercate i titoli dei capitoli per capire fino a quando skippare.
Solo che non potete.
Perché Lynch ha voluto che il film fosse una traccia unica, «per incoraggiare la visione integrale senza interruzioni».


Sopra: come si evince dalla chioma, David Lynch non ha amiche lesbiche ninfomani.

E ora non fate finta che una cosa del genere non possa succedere anche a voi.
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Il film

White Zombie (Victor Halperin, 1932), il primo film DELLA STORIA DEL CINEMA con gli zombie. Ovviamente, ma non crediamo ci sia bisogno di precisarlo, ma noi lo faremo comunque perché siamo anziani e quindi abbiamo necessità di ripetere le cose, anche le più ovvie, solo per attirare l’attenzione di voi giovinastri che ci lasciate a marcire nelle nostre case e vi dimenticate di venirci a trovare anche quando noi vi abbiamo invitato e abbiamo preparato la zuppa di cavoli e mango che vi piace tanto, nel film c’è Bela Lugosi.


«Suchio tuo sangue»

Di che cosa parla
Ci sono due ad Haiti che si vogliono sposare. Però c’è un terzo che non vuole, e non si chiama Don Rodrigo, ma è comunque abbastanza fico da ingaggiare Bela Lugosi, occultista esperto nelle tradizioni haitiane, per risolvere il problema. Bela Lugosi uccide la giovane sposina e la trasforma in uno zombie, che va ad accrescere il suo nutrito esercito di schiavi di colore che lavorano nelle piantagioni di zucchero per pochi soldi e un tozzo di pane.


Sopra: lavorare forgia il corpo e lo spirito.

Dopodiché, l’ex futuro marito uccide gli zombie e Bela Lugosi.

Perché non bisognerebbe noleggiarlo
Per esempio perché il film è del 1932 ed è stato trasposto per la prima volta in VHS e Betamax negli anni ’80, in una qualità che definire ridicola è lusinghiero.


Sopra: HD.

Oppure, uhm, sempre per esempio, così, come suggerimento, la buttiamo lì, ma insomma, ecco, come dire, c’è questa cosa che, ehm, tipo, il film è oggi libero da copyright ed è possibile guardarlo per intero sul Tubo, anche.
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Il film

Requiem For A Dream (Darren Aronosfky, 2000). Nel film compare Jennifer Connelly che usa un doppio dildo per comprarsi la droga, Jared Leto senza un braccio e il fattone di Scary Movie. Eppure è un film tristissimo.


Sopra: una scena strappalacrime.

Di che cosa parla
Il film racconta le avventure di Harry (un fattone) e della sua fidanzata Marion (una fattona), che insieme all’amico Tyrone (un fattone) decidono di inseguire i loro sogni di gloria spacciando droga (ai fattoni), salvo poi finire malissimo (perché sono dei fattoni). In tutto ciò la madre di Harry decide che vuole finire in TV, e quindi deve assolutamente dimagrire e indossare il vestito rosso, e quindi comincia a prendere pillole e diventa una fattona.


Sopra: nelle scene tagliate c’è anche Jimbo, il bimbo fattone.

Perché non bisognerebbe noleggiarlo
Perché se siete di quelli che noleggiano film ci sono ottime probabilità che apparteniate a una di queste due categorie: 1) giuovini che guardano film con i genitori prima di andare a nanna, 2) fattoni che guardano film con gli amici.
Ora, chi scrive non appartiene a nessuna di queste due categorie: la giuovinezza è ormai sfiorita, e in quanto al fattone, be’, state scherzando? Non lo sapete che la droga fa male?


Sopra: tipo così.

Però chi scrive non fatica a immaginare gli effetti devastanti che questo film potrebbe avere se si facesse un uso estensivo di stupefacenti. Immaginatevi, chessò, che sia estate, martedì pomeriggio magari, a casa da soli, chiamate due amici, passate da Blockbuster a comprare M&M’s e noleggiare un film, e poi la Coca Cola sgasata, e siete lì svaccati e fattissimi e sciolti dal caldo e fate partire il film e ridete perché c’è il fattone di Scary Movie, e poi le cose si fanno pesanti, e partono QUEI CAZZO DI ARCHI e va tutto in merda e voi siete tristissimi e alla fine del film prendete il vostro sacchetto dell’Esselunga pieno di marijuana e lo gettate dalla finestra e giurate di smettere per sempre.


Sopra: siete disposti a correre questo rischio?

Tralasceremo la parte in cui guardate Requiem For A Dream insieme a VOSTRA MADRE, perché non vogliamo che un tenero unicorno muoia.
[PAGEBREAK] Bonus track.
Il film

Nessuno. Vi metteremo invece in guardia contro Fight Night Round 4, gioco di pugilato della EA Sports uscito nel 2009.


Sopra: pugilato.

Di che cosa parla
FNR4 è un gioco di menare in cui i pugilisti se meneno.
Quindi non parla di granché, se non di pugni e di menare.

Perché non bisognerebbe noleggiarlo
Torniamo al racconto di cui sopra: il Blockbuster con gli amici, le M&M’s, la Coca Cola. Mettiamo che, mentre state girando per il Blockbuster, incappiate nello scaffale dei videogiochi in offerta speciale.


Sopra: che ha circa quest’aspetto.

Lì, al vostro amico Ernesto, il fattone molesto, cade l’occhio sull’offerta “FNR4 + joystick = 34.99€”. L’amico Ernesto se ne impadronisce all’istante, e si dirige verso la cassa biascicando «con questa roba ci sballiamo un cifro dopo il film». L’amico Ernesto, infatti, parla ancora come un ragazzino sfigato degli anni ’90.
Ciononostante vi fidate di lui, comprate il gioco, tornate a casa e guardate Requiem For A Dream. Lo scenario che vi si presenta è quello descritto sopra, SOLO CHE per tirarvi su di morale decidete di attaccare l’Xbox e di giocare a FNR4.
E vi succede questo.


CHI TI DROGA TI SPEGNE.
[PAGEBREAK] 3.
Il film

Scent Of Mystery (Jack Cardiff, 1960), un film con Marcus Brody, Liz Taylor e Peter Lorre, che per chi non lo sapesse si chiamava in realtà László Löwenstein e veniva da Ruzomberok, che per chi non lo sapesse è una cittadina slovacca la cui squadra di calcio è anche quasi arrivata in Champions League.


Sopra: l’avveniristico impianto del Ruzomberok.

Di che cosa parla
Uno scrittore di romanzi gialli viene suo malgrado coinvolto in una vicenda degna delle sue opere letterarie: qualcuno vuole uccidere una ricca ereditiera e sarà suo compito sventare il crimine. Per fare ciò, si fa aiutare da Peter Lorre, che per chi non lo sapesse si chiamava bla bla.
Ah sì, nel film l’assassino fuma la pipa. Particolare secondario? E SE INVECE NO?

Perché non bisognerebbe noleggiarlo
Scent Of Mystery è stato il primo film a sfruttare l’avveniristica tecnologia chiamata Smell-O-Vision, ovvero il massimo risultato mai raggiunto dal cosiddetto cinema sensoriale, una definizione che mi sono appena inventato.
Creato da Hans Laube sul calare degli anni Cinquanta, lo Smell-O-Vision non è il primo sistema a sfruttare gli odori per migliorare il film: già nel 1938 Walt Disney aveva pensato di usarlo per Fantasia.


Sopra: poi abbandonò il progetto per dedicarsi all’antisemitismo.

Nel 1953 nacque un nuovo prototipo di cinema sensoriale, chiamato Smell-O-Rama. Ma è solo nel 1960 che questa tecnica conosce il suo apice: per lo Smell-O-Vision vengono coinvolti attori famosissimi, per esempio Liz Taylor che chiese di non essere accreditata per il film e Denholm Elliott che non avendo ancora fatto Indiana Jones era assai malcagato. Il film fu poi un successone: proiettato in ben tre cinema contemporaneamente, incassò all’incirca un cazzo perché il sistema di diffusione degli odori, ehm, non funzionava. «Non ho capito il film. Avevo il raffreddore» commentò il comico Henny Youngman uscito dalla sala.
Smell-O-Vision divenne così sinonimo di sicuro successo commerciale, tanto che, dopo Scent Of Mystery, venne usato in esattamente nessun altro film.
In tutto ciò, il film in sé faceva cagare.

Quindi OK, non ascoltateci e noleggiate un film brutto basato su una tecnologia fallimentare e comunque non riproducibile in casa.


STRONZI.
[PAGEBREAK] 2.
Il film

The Ring (Gore Verbinski, 2002), remake di quel film horror giapponese che si intitola come il suo remake ma ha una locandina infinitamente più fica.


Sopra: arrivato a «stroll» mi ha comprato.

Di che cosa parla
Di Naomi Watts, che è una di quelle due di cui si diceva più sopra che si leccano la passerina.
Ah, poi c’è anche una videocassetta assassina, dei ragazzi che fanno una brutta fine, una triste storia di abbandono di minori e ipertricosi, un bambino sotto acidi e un cavallo che si butta in mare.
Nonostante questo, è un bel film.


Sopra: ora, se volete, potete fare finta di non avere mai telefonato a un amico sussurrando «sette giorni». Ma sappiate che Samara vi guarda.

Perché non bisognerebbe noleggiarlo
Perché il film parla di una videocassetta che se la guardi poi muori male.
E nel film stesso si vede la videocassetta, sia come oggetto fisico sia contenutisticamente parlando.
E come se non bastasse, tra gli extra del DVD c’è anche la versione integrale del filmato della videocassetta.
Quindi, se noleggiate The Ring poi morite.
A meno che non siate così stupidi da noleggiarlo senza guardarlo, ma in quel caso probabilmente morirete lo stesso perché siete troppo stupidi anche solo per infilare una forchetta in una bistecca.


«Quanto impiega un uomo a morire di fame?» «Diciassette giorni»
[PAGEBREAK] Bonus track.
Il film

Donnie Darko (Richard Kelly, 2001).
Tags: FILM CULTO, IL MIGLIOR FILM DELLA STORIA, OMG, JAKE GYLLENHALL, LA SORELLA DI JAKE GYLLENHALL, LA MADRE DI JAKE GYLLENHALL. Oh, e Patrick Swayze.

Di che cosa parla
Viaggi nel tempo, fine del mondo, conigli giganti, schizofrenia, Nonna Morte, BLAH BLAH BLAH BLAH.


«BLAH»

In realtà, il film è una sbrodolata pseudofilosofica in salsa emo, una parata di superstar coinvolte da Richard Kelly per partecipare al più grandioso scherzo della storia, uno specchietto per le allodole trasposto su celluloide, creato apposta per ingannare la gente convincendola di stare guardando davvero un bel film e non una minchiata che vede coinvolta tra l’altro Samantha Darko, la sorella di Donnie Darko, la quale è Daveigh Chase, che è poi anche la bambina di The Ring, e pensate un po’!, le somiglianze con The Ring non finiscono qui, e ora ve lo dimostreremo dandovi la prova che non è il caso di noleggiare Donnie Darko.

Quali sono le altre somiglianze con The Ring, e perché non bisognerebbe noleggiarlo?
Chi guarda Donnie Darko muore.
Perché il film è bruttissimo.
E voi non volete morire, no?


«A me Donnie Darko è piaciuto»
[PAGEBREAK] 1.
Il film

Fred Ott’s Sneeze (William Dickson, 1894). Trattasi del primo film in assoluto a venire coperto da copyright negli Stati Uniti, che come tutti sapete significa NEL MONDO. È dunque una pellicola storica e fondamentale, della quale vi mostreremo qualche fotogramma:


Sopra: qualche fotogramma.

Di che cosa parla
Di un uomo che starnutisce. L’uomo si chiama Fred Ott. Fred Ott è nato e morto nel New Jersey, era un impiegato nel laboratorio di Thomas Edison negli anni Novanta del 1800 e, prima di Sneeze, era stato protagonista di Fred Ott Holding A Bird, che è un altro film con Fred Ott.


Sopra: Fred Ott.

Perché non bisognerebbe noleggiarlo
Quanto tempo avete impiegato a leggere quanto scritto in questa pagina?
Dieci secondi?
Quindici?
Be’, è comunque un sacco di tempo in più della durata stessa del film.
Che è pari a cinque secondi.
Ciò significa che questo

è l’intero film.

Complimenti! Sneeze è appena diventato il film che avete visto più volte in vita vostra, nonché quello che conoscete più a memoria di tutti.

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