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Abbiamo visto la Terra invasa più volte, o da virus sconosciuti o da violente orde di alieni, ma mai da videogiochi. L’idea alla base di “Pixels“, il nuovo film di Chris Columbus, è di sicuro originale, e strizza l’occhio sia all’universo dei nerd nostalgici, sia a quello più infantile dei film d’animazione in 3D.

Il protagonista è Brenner, nerd, escluso, in altre parole “sfigato”, che nel 1982 arrivò secondo ai campionati mondiali di videogiochi, in una sfida al classico Nintendo “Donkey Kong”. Di quella sfida si era fatta una registrazione video, mandata poi in orbita dalla Nasa. A distanza di una trentina d’anni, si viene a scoprire che quel video è stato interpretato da una razza aliena sconosciuta come un guanto di sfida, e sulla Terra sono stati inviati mostri altamente distruttivi che hanno le sembianze dei videogiochi di quegli anni: Pac-Man, Paperboy, Super Mario…

Come si è detto, l’idea di è originale, e anche la realizzazione è ottima – ma quale film, ormai, pecca in effetti speciali? In sé, però, “Pixels” soffre un po’ troppo della stilizzazione dei personaggi, ma anche di un andamento della trama molto lineare e prevedibile. Rimane un discreto film per bambini, che strapperà un sorriso ai nostalgici, ma davvero nulla di più.

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