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  • PJ Harvey And John Parish: A Woman A Man Walked By

    PJ Harvey And John Parish

    Data di uscita: 30-03-2009

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Shadows and cracks

In una qualche regione dell’inconscio, più o meno remota, si aspettava questo nuovo album di Polly Jean Harvey. Se non altro perché PJ, assieme a pochi altri, ha tracciato “una” storia della musica (rock) a partire dai primi anni ’90.
Come gran parte delle cose attese, ha un poco deluso.

Per intenderci, il disco è bello: dichiaratamente questo lavoro è una prosecuzione (a follow up) della precedente collaborazione tra PJ e John Parish, risalente al 1996 con l’album “Dance Hall At Louse Point”. Sempre secondo le dichiarazioni della coppia, è quasi l’album che avrebbero voluto fare quella dozzina di anni fa, giunto a maturazione grazie alla maggiore esperienza di entrambi.
La formula è la stessa: le musiche sono di John, i testi sono di PJ. Ma la sensazione, fin dal primo ascolto, è di un lavoro “deciso a tavolino”: chiaramente entrambi si sono divertiti molto a sperimentare, a trovare soluzioni diverse ed insolite, ma ognuno seguendo una propria strada.

Volendo fare dei confronti, siamo lontani dall’immediatezza della prima collaborazione, e ancor più dall’energia dirompente di dischi come “Stories From The City, Stories From The Sea”: PJ si richiama evidentemente al suo precedente disco “White Chalk”, in cui spiazzò la critica abbandonando la chitarra elettrica rock per un accompagnamento al piano e una voce impressionistici. Disco in cui peraltro, tra le pieghe del libretto, è accreditato lo stesso Parish come musicista.

E se alcuni pezzi, come “Leaving California” (su cui si arrovellano ancora i fan che li hanno applauditi a El Rey di L.A.), sembrano uscire direttamente dalle tracce di “White Chalk”, si percepisce una forza centrifuga che si oppone a questo centro di gravità, e sono forse proprio i pezzi più energici che convincono meno di questo CD, come “Pig Will Not” o “A Woman A Man Walked By”.
Nel mezzo, saranno pezzi come “April” a non farci rimpiangere l’acquisto del CD.

Belli i testi. Belle le musiche.
Ma allora perché mi ricordo solo un pezzo?

Pro

Contro

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