Home > Recensioni > Plaid: Scintilli
  • Plaid: Scintilli

    Plaid

    Loudvision:
    Lettori:

A.I.: Ascolti Intelligenti

Se le campionature dell’IDM non vi fanno venire il nervoso potete procedere alla lettura della recensione e all’ascolto dei Plaid, duo che insieme a Burial, Autechre e Aphex Twin costituisce lo zoccolo duro britannico dell’elettronica da camera, dove camera significa la vostra stanza nella quale, coadiuvati da cuffie iper-tecnologiche, potrete essere iniziati a flussi sonori basati sulla sofisticazione e sui synth.

Musica da videogioco, secondo la vulgata.

Per la cronaca, invece, i Plaid sono attivi dai primi anni ’90 e nell’autunno 2011 escono con “Scintilli”, opera in cui questo particolare tipo di elettronica si fonde a virtuosismi glitch che rendono il prodotto gradevole all’ascolto.

I Plaid continuano la tradizione iniziata dai Kraftwerk e proseguita con fortuna dai Bent in Inghilterra. Se la qualità di quest’ultimo lavoro è ben lontana da “Double Figure”, che conteneva la bellissima “Eyen”, “Scintilli” offre comunque una panoramica del genere IDM con picchi come “At Last” .

Pro

Contro

Scroll To Top