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  • Polar For The Masses: Blended

    Polar For The Masses

    Data di uscita: 23-02-2009

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Un disco pieno di identità

I vicentini Polar For The Masses, trio dalle svariate attitudini, presentano il loro secondo lavoro, “Blended”. Il titolo dell’album lascia già in parte intuire l’intenzione artistica e l’impostazione sonora. “Blended” mescola, amalgama, combina ed unisce varie impostazioni di genere dando vita ad un impasto sonoro abbastanza riuscito. La sonorità è semplice, compressa, attraente, rock&roll.

Se rivolgendosi alle “masses” si strizza l’occhio alla scena indie (pop) contemporanea, vedi Bloc Party nel pezzo di apertura “Nothing Is Wrong”, nel proseguo del disco si va ad attingere un po’ dovunque riuscendo a creare qualcosa che sa davvero di concreto. Le schitarrate e i giochi ritmici di “Timer On The Head” portano a “Where Your Noise Is”, un minuto e quarantotto secondi di desert rock pulsante. “Socks” parte piano ma ha in sé il concetto di divenire che la rende quasi martellante nel finale facendo così presagire i passaggi ossessivi di “Comes Down” e “No Solution”. Nel finale “Nightclubbing” ricorda le atmosfere più nevrotiche della new wave mentre con “Life Is Brilliant” ci si congeda lasciando aperta la porta del riascolto immediato.

“Blended” è davvero un buon disco e la ricerca di identità insita nel lavoro lascia presagire che l’indie rock nostrano dei Polar For The Masses sia aperto ad ottime prospettive di maturazione futura.

L’entrata nel mondo dei Polar For The Masses ci proietta avanti e indietro nel tempo, presi da continui e repentini cambi umorali, da stati contrastanti. Il niente e il tutto, le sonorità e l’impostazione sono frutto né del caso né della sfrenata ricerca. La band lascia al lato emotivo il compito di trascinare l’ascolto. Dalla nevrosi ai ritmi dritti, “Blended” ha voglia di farsi ascoltare, di catturare i sensi e portarli su e giù dalla sua parte.

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Contro

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